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L’innovazione come motore di evoluzione e di business per le aziende italiane che operano nel settore del Data management e Data analytics, nel campo dell’energia, della mobilità, della farmaceutica e dell’agricoltura tech. Parte da qui il Business Tech Forum,

l’osservatorio che mette a sistema le diverse realtà protagoniste dell’innovazione digitale frutto della collaborazione tra Core, la società del gruppo SG Company specializzata nell’attività di relazioni pubbliche e istituzionali, e Il Sole 24 Ore, con il contribuito del Politecnico di Milano presentato oggi a Roma con il viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni.

"Creare un dialogo tra le diverse realtà - ha dichiarato il Viceministro dello Sviluppo Economico Stefano Buffagni - può senza dubbio favorire lo sviluppo di nuove tecnologie tra le imprese. Ritengo anzi fondamentale, in un mondo che cambia velocemente, fare in modo che ci sia sinergia, confronto e, soprattutto, strumenti come può essere l'Osservatorio, che raccolgono dati e favoriscono anche ai policy maker la possibilità di fare scelte suffragate da dati numerici consistenti ed esperienza accumulata sul campo. Credo che l'Osservatorio risulterà molto utile per l'attività che svolgiamo."

Con tre mesi di ricerca operativa, due giorni di evento a Milano (11-12 marzo 2020), oltre dieci tavoli di lavoro e più di cinquanta speaker tra manager di azienda, accademici, ricercatori, giornalisti e rappresentanti delle Istituzioni, il Business Tech Forum, realizzato con il Patrocinio di Confagricoltura e la collaborazione di Oracle, vuole mettere a sistema le imprese che innovano e indagare le ricadute della trasformazione digitale sul sistema di business.

Grazie al lavoro che l’Osservatorio produrrà in questi mesi con i tavoli al via da domani – ha spiegato il Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini - nascerà una piattaforma di confronto  tra esperti di economia e finanza, accademici, top manager, e startupper, per comprendere le esigenze delle aziende con l’obiettivo di contribuire ad adeguare il sistema imprenditoriale sul fronte delle conoscenze e delle competenze in modo che possa sfruttare al meglio tutte le opportunità che la tecnologia è in grado di offrire.”

Tra i temi in evidenza, la valorizzazione dei dati, il futuro della mobilità nelle città, l’innovazione nel sistema di reti sanitarie, la tecnologia come collante inclusivo e la formazione interna ed esterna alle imprese come garanzia di crescita futura, supervisionati dai docenti del Politecnico di Milano, partner scientifico del progetto. “Negli ultimi anni, a un ritmo sempre più sostenuto, la tecnologia ha modificato sensibilmente molti settori produttivi e del vivere quotidiano. Assistiamo a una continua digitalizzazione di imprese, servizi, città e territori. Qui si gioca la competitività delle aziende e delle pubbliche amministrazioni" - commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano - “Fondamentale sarà quindi la nostra capacità cogliere le potenzialità del cambiamento in atto per tracciare la crescita dei prossimi anni. Per questo, il Politecnico di Milano mette le proprie competenze a disposizione dell’Osservatorio Business 4.0 e di quell’Italia che ha voglia guardare avanti”.

L’obiettivo dell’Osservatorio è quello di creare un dialogo a lungo termine tra le diverse realtà della business community, mondo accademico e istituzioni per analizzare le prospettive e gli sviluppi del business con le nuove tecnologie” ha detto Pierangelo Fabiano, Ceo di Core, “Dopo il forum dell’11 e 12 marzo in cui presenteremo lo stato dell’arte sull’innovazione delle imprese italiane, il lavoro di ricerca continuerà nei mesi successivi per far diventare il Forum un hub che coinvolga sempre più aziende e istituzioni”.

Gli ambiti di indagine sono Finance&Retail, People&Society, Tech&Industry e verranno approfonditi mettendo a sistema ricerche accademiche, studi scientifici, articoli editoriali, storie e impegno di impresa.

La nostra presenza come Oracle in questo grande evento - e nell’Osservatorio -  vuol essere di sprone all’accelerazione della competitività del Sistema Paese, costituito essenzialmente di Piccole e Medie Imprese, attraverso la tecnologia e il cloud in particolare, su cui possiamo portare competenze ed esperienze di successo da tutto il mondo" ha detto Fabio Spoletini Country Manager di Oracle Italia.

E ha aggiunto: "Desideriamo infatti essere un elemento catalizzatore per creare piattaforme sinergiche che permettano anche alle PMI italiane di sfruttare i vantaggi di intelligenza artificiale, blockchain e altre tecnologie senza dover costruire in casa tutte queste competenze da zero, guadagnando in efficienza sui costi e velocità di implementazione e far così valere tante delle eccellenze italiane nel mondo.” 

Il Business Tech Forum vede il patrocinio di Confagricoltura, intervenuta oggi con il Vicepresidente Matteo Lasagna, che ha dichiarato: "Siamo di fronte a una ‘rivoluzione verde’ su cui però c’è ancora molto da fare in termini organizzativi, infrastrutturali, di formazione e informazione e, soprattutto, di sostegno agli investimenti. La sfida ora è coordinare le diverse politiche nazionali ed europee con i fondi che verranno messi a disposizione, per raggiungere la maggiore integrazione possibile e dare risposte concrete alle imprese. Occorre una vera e propria strategia nazionale sul digitale che preveda una sua specificità sull’agricoltura, al fine di favorirne lo sviluppo." 

All’incontro di presentazione è intervenuto poi il Direttore di Enel Italia Carlo Tamburi che sottolineato: “Il settore dell'energia sta vivendo una  rivoluzione che impone uno sforzo continuo per l'individuazione di soluzioni tecnologiche in grado di rispondere ai nuovi bisogni dei clienti, dei dipendenti, dei fornitori e della società,  puntando sempre sulla sostenibilità ambientale. Innovazione e sostenibilità sono i fattori chiave del nostro modello di business ed è proprio dai due concetti che nasce la nostra funzione lnnovability. Per questo motivo abbiamo aperto 10 Innovation Hub, di cui 3 in Italia, per la ricerca di startup con le migliori soluzioni innovative con le quali lavorare. Abbiamo già acquistato solo nel nostro Paese bene e servizi da startup per 20 milioni di euro”.