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La pandemia COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana di milioni di persone, che durante il periodo del lockdown hanno dovuto adeguarsi a nuove abitudini, spostando le proprie vite online. Per scoprire in che modo siano cambiate

le attività quotidiane dei consumatori, Microsoft Advertising ha monitorato i trend di ricerca su Bing, facendo leva su una quota di mercato dell’11,5%[1] e circa 11 miliardi di ricerche mensili a livello globale, 250 milioni solo in Italia. L’analisi ha rivelato che, durante le prime sei settimane di lockdown, il volume totale di ricerche effettuate dagli utenti italiani è aumentato del 67%, con una crescita significativa di alcuni settori che rispondono principalmente alle esigenze del vivere e lavorare da casa. Le ricerche di prodotti del mondo Consumer Electronics – come TV, computer, tablet e smartphone – sono infatti cresciute del 123% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È stata inoltre rilevata una forte crescita per i siti legati ai settori Editoria e news (+60%), Cibo e spesa online (+58%) e Formazione online (51%). Per quanto riguarda il mondo dell’elettronica di consumo, i prodotti e i servizi a supporto dello smart working hanno visto tassi di crescita velocissimi, in linea con l’esigenza diffusa di dotarsi di tutte le tecnologie necessarie per lavorare da casa. Ad esempio, il traffico per servizi di connessione casalinga a internet (ADSL e Fibra) è cresciuto del 25% rispetto alle sei settimane precedenti al lockdown, le ricerche di SIM dati e chiavette internet sono aumentate del 117%, le query relative agli smartphone sono cresciute del 46%, mentre le ricerche di laptop e computer sono aumentate del 400%. Oltre a far fronte alla necessità di adattarsi a nuove modalità di lavoro remoto, gli italiani hanno anche cercato di rimanere informati, dedicando maggiore attenzione alle testate locali, che riferivano i dati e le ultime notizie sulla diffusione del contagio nella propria città: le ricerche di news e informazioni locali sono infatti aumentate del 47% rispetto al periodo precedente alla pandemia. Al contempo, sono aumentate significativamente anche le ricerche di alcune importanti testate internazionali, come il New York Times (+119%) e Le Monde (+56%), a conferma dell’interesse degli italiani a capire l’entità e l’andamento dell’emergenza a livello globale. Infine, hanno visto una forte crescita anche testate lifestyle come le riviste femminili (+45%) o i magazine dedicati alla salute e al benessere (+20%), oltre al mondo del libro, che ha visto un incremento medio del traffico del 35%.

Un altro aspetto delle nostre vite che ha guadagnato un crescente interesse da parte degli utenti durante il lockdown è stato quello della cucina, confermato dall’aumento superiore al 1.000% delle ricerche di alcuni dei principali marchi della grande distribuzione, anche dovuto alle lunghe file che si sono viste davanti ai supermercati. I principali servizi di food delivery hanno visto, invece, un aumento delle ricerche più contenuto, pari al 24%. Il maggior tempo libero trascorso tra le mura domestiche ha portato, inoltre, gli italiani a dedicarsi maggiormente alla cura della casa, del giardino e alla formazione personale. Il settore dei prodotti per il patio e il giardino ha infatti visto un aumento del 900% delle ricerche, con un focus particolare su gazebo, altalene e ombrelloni da giardino, mentre le ricerche legate al mondo degli elettrodomestici sono aumentate del 66%. Sono cresciute esponenzialmente anche le ricerche di corsi online (+786%) e di “corsi di inglese gratis” (+971%), oltre alle query relative alle piattaforme di online training e formazione più affermate, che hanno visto picchi superiori al 100%.

Infine, nell’ambito dell’intrattenimento, sono cresciute significativamente le ricerche di giochi e console, con un aumento del 307% rispetto all’anno precedente, mentre i giochi per PC sono aumentati del 224% e quelli per la Realtà Virtuale del 289%. Al contrario, come è facile immaginare, il settore automotive, il Real Estate e il mondo del credito hanno subito discreti cali di ricerche. Tuttavia, tra aprile e le prime settimane di maggio, anche questi settori hanno registrato nuovi aumenti di traffico, a indicare che gli utenti sembrano ormai pronti per un ritorno alla normalità. Il settore del Real Estate, ad esempio, ha visto un aumento delle ricerche del 40% nelle prime due settimane di maggio rispetto al periodo del lockdown, mentre il mondo del credito ha registrato, sin dalla prima metà di aprile, un aumento del 25% rispetto all’anno precedente, complici anche i prestiti facilitati e garantiti dallo Stato introdotti dal Decreto Imprese. Anche il settore automotive, che riscontra ancora fluttuazioni settimanali nel volume di traffico, ha visto una crescita del 20% nella categoria “componenti e accessori” rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Stanno, invece, registrando una forte crescita i settori dell’abbigliamento, della bellezza e della cura della persona, che durante il lockdown avevano visto un lieve calo del 2%. Nel mese di maggio, il settore dell’abbigliamento ha visto una crescita anno su anno del 50%, mentre le ricerche di calzature hanno registrato un aumento del 120%. Sono cresciute le ricerche anche in ambito bellezza e personal care, dove spicca in particolare il settore Make Up & Cosmetici, che ha visto tassi di crescita annui vicini al 100% nella seconda metà di maggio.

Gli ultimi mesi sono stati particolarmente complessi in Italia ma abbiamo saputo adattarci informandoci online, comprando i prodotti necessari per studiare e lavorare da casa e approfittando del tempo libero per imparare qualcosa e rendere lo spazio in cui viviamo più accogliente”, ha commentato Francesca Romagnoli, Sr Account Director di Microsoft Advertising. “Tuttavia, secondo un sondaggio condotto a maggio tramite Bing Polls[2], gli italiani non vedono l’ora di tornare alla normalità anche per quanto riguarda le proprie abitudini di shopping e per il tempo libero: il 50% vuole ricominciare a vedere amici e parenti, il 34% intende tornare ad acquistare prodotti di abbigliamento e accessori e il 27% è intenzionato a pianificare e prenotare una vacanza. Ma la pandemia ha anche portato la voglia di cambiare qualcosa nelle nostre vite: il 26% degli italiani ha infatti dichiarato di voler vivere in maniera più sostenibile, il 20% vorrebbe trovare un nuovo lavoro e il 15% cambiare casa”.