Il Pnrr potrà e dovrà essere uno strumento strategico per il rilancio del Mezzogiorno e per ripensare i processi produttivi delle imprese italiane. Sarà fondamentale unire digitale e sostenibilità per lavorare a un pieno rilancio del Sistema Paese. Serve una pianificazione

su scala nazionale per far sì che il nostro Sistema Paese e le nostre aziende siano in grado di competere a livello internazionale”. Lo ha dichiarato Fabio Pompei, AD di Deloitte Italia, durante la tavola rotonda organizzata dal TgCom24 Tour “Imprese, credito e circular economy”, format itinerante che ha preso il via da Palermo e tra gli altri ha visto anche la partecipazione del Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e del rettore dell'Università Bocconi Gianmario Verona.

Il peso della sostenibilità sta crescendo – ha aggiunto Pompei – c’è una cultura diversa che non insegue più risultati di facciata. Il fenomeno è ineludibile e allo stesso tempo richiede investimenti notevoli per raggiungere obiettivi ambiziosi. Tra questi, l’abbattimento del 55% di anidride carbonica entro il 2030 nell’ambito del Green Deal, che per le aziende rappresenterà un costo notevole e potrà essere raggiunto soltanto con una pianificazione che non escluda gli attori più importanti del nostro Paese.

Tra gli obiettivi chiave per il prossimo decennio ricordo anche una quota almeno del 32% di energia rinnovabile e un miglioramento almeno del 32,5% dell'efficienza energetica, in modo da consentire all’Unione Europea di progredire verso un'economia climaticamente neutra e di rispettare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi. In un periodo di grave crisi economica come quella attuale e in un contesto come quello italiano, caratterizzato da un numero elevatissimo di PMI, riveste un’importanza fondamentale ipotizzare una scia virtuosa di investimenti in prodotti e processi sostenibili e innovativi”.