Il commercialista è al centro del processo di risanamento aziendale. L’introduzione della figura di esperto di ‘composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa’ e dell’elenco dei professionisti presso le Camere di Commercio competenti, rappresenta una svolta

importante. È una norma migliorabile – sia in sede di regolamento ministeriale che di legge di conversione – ma nella quale non mancano aspetti positivi e di valorizzazione della figura del commercialista. Si tratta, infatti, di un nuovo strumento previsto nel D.L. n. 118/2021, la cui reale portata sul campo sarà tutta da valutare nei prossimi mesi, ma questa volta siamo stati, finalmente, considerati gli interlocutori naturali a cui rivolgersi per la nomina dell’esperto”. Lo afferma Matteo De Lise, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili. L'Ungdcec ha intrapreso da mesi un percorso di dialogo e confronto con la Commissione istituita ‘ad hoc’ dal ministero della Giustizia, “dimostrando - evidenzia De Lise - di essere in prima linea su tanti aspetti della professione, e riferimento nel settore della crisi d’impresa”. La novità principale riguarda il fatto che i commercialisti, diversamente dagli avvocati, sono gli unici ai quali viene richiesta la sola iscrizione da almeno 5 anni al proprio Albo. “Questo elemento rappresenta il legittimo riconoscimento delle competenze specifiche in campo economico-aziendale dei commercialisti. Infatti, è evidente che il commercialista rappresenti quella figura in grado di valutare l’esistenza di una concreta prospettiva di risanamento dell’impresa, requisito sostanziale per l’avvio vero e proprio della nuova composizione negoziata. Gli altri professionisti interessati ad assolvere a questo incarico dovranno, invece, dimostrare di avere acquisito sul campo competenze che i loro percorsi di studio e abilitazione non prevedono ab origine”. Per tutti i soggetti interessati, il Decreto prevede che l’iscrizione all’elenco sia subordinata al possesso della specifica formazione prevista dall’emanando Decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia. In tal senso l’Ungdcec ha organizzato un webinar per il 15 settembre prossimo, e sta già predisponendo i corsi per adempiere all’obbligo previsto per rispondere alla richiesta degli iscritti subito dopo la pubblicazione del Decreto Ministeriale, in tempi rapidi e a costi contenuti.

Ad ogni modo, il testo normativo potrebbe essere modificato, ad esempio, aggiungendo che per i commercialisti la formazione abbia ad oggetto materie utili per la gestione della fase negoziata della procedura e non duplicazioni di formazione già in possesso o comunque acquisita in fase di iscrizione all’elenco dei gestori delle crisi da sovraindebitamento. In tal senso, un raccordo fra il nuovo ed il vecchio elenco appare imprescindibile per non sovraccaricare i professionisti di obblighi non necessari”. I nuovi strumenti introdotti - conclude De Lise - potranno anche “creare nuovi spazi di attività professionale per professionisti specializzati nella materia della crisi d’impresa”.