Il lockdown e il rallentamento delle attività economiche fanno sentire i loro effetti sui prezzi delle locazioni residenziali che si attestano a 11,4 euro/m² ad agosto, in calo dello 0,5% dopo il segno negativo (-0,2%) riportato a luglio. Si tratta di un’inversione di tendenza

rispetto all’andamento positivo dei prezzi, aumentati del 3,4% su base annua, secondo l’ufficio studi di idealista, il portale leader per sviluppo tecnologico in Italia.

Capoluoghi

I mercati cittadini presentano una tendenza contrastata, con 41 mercati in saldo negativo e 42 con variazioni positive; 11 i centri con prezzi di richiesta stabili ad agosto. In oltre la metà dei capoluoghi monitorati le variazioni oscillano tra il -1% e l’1% mentre agli estremi delle variazioni troviamo Pesaro (-6,7%), Matera (-6,4%) e Gorizia (-5,8%), con le performance peggiori, dall’altro lato Fermo (10,7%), Brindisi (6,4%) e Crotone (6,1%) guidano la tendenza positiva dei prezzi. Prezzi rimasti invariati in alcuni dei principali mercati dell’affitto come Milano, Napoli e Bologna. Roma (-0,8%) e Firenze (-0,4%) registrano un lieve calo, in rialzo Torino (0,6%). Eccetto il capoluogo piemontese, tutti gli altri grandi mercati hanno vissuto un anno all’insegna dei ribassi con punte del 6,4% a Firenze, seguita da Roma (-3,7%) e Milano (-3,5%), Napoli (-2,5%) e Bologna (-1,7%). Milano resta la città più cara per gli affittuari con una media di 18,3 euro mensili seguita da Firenze (14,5 euro/m²) e Venezia (entrambi 14,1 euro/m²). Dal lato opposto della classifica Caltanissetta (4,1 euro/m²) è il capoluogo più economico d’Italia davanti a Vibo Valentia (4,4 euro/m²), Reggio Calabria e Agrigento (4,7 euro/m² per entrambe).

Province

Valori in calo nell’ultimo mese in 1 provincia italiana su 3 con Chieti (-7%) a evidenziare le maggiori contrazioni davanti a Lucca (-5%), Matera (-4,4%) e Pordenone (-3,5%). Il resto delle aree segnano ribassi inferiori al 3 per cento. I prezzi crescono in 67 mercati provinciali trascinati Belluno (31,4%) e Teramo (12,4%), zone caratterizzate da particolare volatilità nell’ultimo anno, così come Ravenna (8,3%).  Grosseto (24, euro/m²) è l’area provinciale più cara per l’affitto, seguita da Ravenna (21,5 euro/m²) e Rimini (20,3 euro/m²), tutte zone sulla cui performance influisce il fenomeno degli affitti turistici.  Dal lato opposto della graduatoria la più economica si conferma Caltanissetta (entrambe 4,5 euro/m²) davanti a Isernia e Avellino (entrambe 4,8 euro/m2).

Regioni

Tredici (13) le macroaree in rialzo ad agosto contro 7 mercati fedeli alla tendenza ribassista.  Tra questi ultimi il Friuli-Venezia Giulia (-9,2%) segna la peggiore performance davanti a Basilicata (-1,7%), Lazio (-1,5%) e Toscana (-1,2%). Indici di ribasso inferiori all’un per cento, per Emilia-Romagna (-0,7%), Sardegna (0,5%) e Lombardia (-0,2%). In controtendenza, i rimbalzi maggiori riguardano Molise (3,7%), Puglia (3,4%) e Valle d’Aosta (3,2%). La Lombardia (15,5 euro/m²) consolida il suo primato dei prezzi delle locazioni, seguita da Toscana (12,8 euro/m²), Valle d’Aosta (12,7 euro/m²), Lazio (entrambe 12,6 euro/m²) e Trentino-Alto Adige (entrambe 11,6 euro/m²); tutte presentano richieste per i canoni di locazione sopra la media nazionale. All’opposto, le regioni più economiche sono l’Umbria (6,5 euro/m²), Calabria (6,4 euro/m²) e il Molise, fanalino di coda con 5,7 euro di canone medio mensile.