Il tema delle infrastrutture necessarie al Paese è focale anche per i fondi pensione negoziali. Proprio alle infrastrutture, dopo il private equity e il private debt, è dedicata la terza gamba del progetto con CDP di investimenti a supporto dell’economia reale al quale partecipano

i fondi pensione negoziali, che gestiscono il risparmio previdenziale di oltre 3 milioni di lavoratori. Saranno investimenti con una forte impronta ESG e attenzione all’impatto sociale, in particolare all’occupazione. Se non c’è lavoro, se non si creano posti di lavoro non c’è previdenza complementare”.  Lo ha dichiarato Giovanni Maggi, Presidente di Assofondipensione, a margine della conferenza “L’Agenda per l’Italia”, con un focus su “Le infrastrutture e la mobilità sostenibili”, svoltasi ieri a Villa d’Este, in occasione del Forum The European House Ambrosetti.