Ir Top Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’Advisory per la quotazione, Ipo Partner di Borsa Italiana, ha presentato, in occasione dell’ESG Investor Day, il primo database Esg , volto ad indagare le practice sostenibili delle Società quotate

sul segmento Euronext Growth Milan (ex AIM) di Borsa Italiana. L'Osservatorio Esg ha evidenziato un duplice aspetto: per chi già rendiconta, è necessario integrare le informazioni rilevanti Esg nel processo di disclosure, definendo obiettivi Sdgs (Sustainable Development Goals) raggiungibili, implementati nei piani industriali; invece, per chi ancora non rendiconta, è necessario sviluppare un processo di reporting delle performance sociali, ambientali ed economiche, per sostenere un’idea di progetto sostenibile che verrà condivisa anche con il board. Sembra mancare una visione progettuale di come la sostenibilità possa contribuire alla strategia aziendale e al processo di creazione di valore. Questo elemento assume maggiore valore alla luce della crescente attenzione da parte di banche ed investitori istituzionali, che fondano le loro decisioni di finanziamento anche sulle base delle diverse informazioni non economiche-finanziarie rendicontate dalle Pmi.”

Al 30 giugno 2022 su 179 società quotate sul mercato Egm, solo il 22% delle Pmi rendiconta le proprie attività di sostenibilità. Tuttavia, tale dato deve essere letto alla luce della crescente manifestazione di volontà da parte delle emittenti di adottare un approccio Esg-oriented: rispetto all’esercizio 2020 si registra una crescita del +54% delle aziende che hanno comunicato il loro approccio sostenibile. Le 40 società analizzate rappresentano una capitalizzazione di mercato pari a 3,2 miliardi di euro. Le società Esg-oriented appartengono principalmente al settore Technology services (30%), seguito dai settori Commercial services (13%) e Producer manufacturing (10%). In termini di composizione territoriale, la regione più rappresentata è la Lombardia (50%), seguita da Lazio (13%), Emilia-Romagna, Veneto e Campania (8%). Per il 64% delle imprese che pubblicano un documento di carattere non finanziario, questo coincide con un Bilancio o Report di Sostenibilità. Si rileva, altresì, che il 10% di Pmi, oggetto dell’indagine, pubblica una Relazione d’Impatto in virtù del proprio status di Società Benefit e/o B-Corp, mentre il 14% adotta la Dichiarazione Non Finanziaria - Dnf ex D. Lgs. 254/2016. Il 62% delle società dell’Egm che redigono un documento Esg dichiara un’esperienza almeno biennale nella rendicontazione di sostenibilità, avendo pubblicato la prima edizione del documento nel 2020 o precedentemente, a conferma della crescente attenzione da parte delle Pmi agli aspetti di sostenibilità. Dato in netto miglioramento se comparato all’esercizio 2020 (31%). L'87% delle imprese rendiconta almeno una tematica ambientale all'interno del proprio documento di sostenibilità; la percentuale scende leggermente passando agli aspetti sociali (29%) e di governance (41%).

Il 72% delle imprese del campione che redigono un documento di sostenibilità ha effettuato l’analisi di materialità, ovvero l’analisi dei temi di sostenibilità rilevanti per l’azienda e per i propri stakeholder. Nello specifico, il 65% delle Pmi ha visto il coinvolgimento di almeno un gruppo di stakeholder nell’identificazione delle tematiche materiali: tale evidenza conferma l’esistenza di un circolo virtuoso tra apertura a nuove fonti di capitale e dialogo attivo con la comunità finanziaria (70% nel 2020)

L’indagine ha messo in luce come i Global Reporting Initiative (GRI Standard) siano il framework di rendicontazione maggiormente impiegato dalle aziende del campione (82%). Tra queste, il 43% (54% nel 2020) adotta l’opzione di conformità “Referenced”, rispetto al 38% (32% nel 2020) che ha preferito l’opzione “Core”. Nessuna azienda del panel risulta utilizzare la modalità “Comprehensive”, tuttavia la tendenza va verso una sempre maggiore rendicontazione.