LA DISCIPLINA ORDINARIA - LEGGE 22 MAGGIO 2017, N. 81 Il lavoro agile è una particolare modalità di esecuzione della prestazione di lavoro subordinato, introdotta al fine di incrementare la competitività e di agevolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. La normativa

di riferimento è la Legge 22 maggio 2017, n.81, come da ultimo modificata dalla Legge 4 agosto 2022, n. 122, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, c.d. Decreto Semplificazioni. Tale istituto è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, che prevede un’alternanza della prestazione lavorativa, eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa predeterminata, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, così per come fissati dalla legge e dalla contrattazione collettiva. In riferimento ai requisiti e ai contenuti dell'accordo individuale, giova ricordare che il 7 dicembre 2021 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha raggiunto un accordo con le Parti sociali riguardante il "Protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile" nel settore privato, che contiene numerose indicazioni volte ad incentivare l’utilizzo di tale strumento in tutti i settori del mondo del lavoro. La disciplina ordinaria – che è stata sempre in vigore (anche durante il periodo emergenziale) e che è stata applicata integralmente a decorrere dal 1° settembre scorso e sino alla conversione in legge del cd. Decreto Aiuti-bis (entrato in vigore il 22 settembre 2022) – prevede la stipulazione per iscritto dell’accordo individuale, come definito dagli artt. 19 e 21 della Legge n. 81/2017 e, qualora sia regolato, secondo quanto stabilito dai contratti collettivi. 1.1 Le novità introdotte con il decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105 Lavoratori con accesso prioritario allo smart working L’art. 18, comma 3-bis, della Legge n. 81/2017, così come modificato dal D.Lgs. n. 105/2022, dispone che i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a 12 anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La stessa priorità, inoltre, è riconosciuta da parte del datore di lavoro alle richieste dei lavoratori con disabilità in situazione di gravità accertata, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 o che siano caregivers ai sensi dell'articolo 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. In proposito, si ricorda che la lavoratrice o il lavoratore che richiede di fruire del lavoro agile non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di

LE MISURE INTRODOTTE DALLA LEGGE 21 SETTEMBRE 2022, N. 142, DI CONVERSIONE DEL DECRETO-LEGGE 9 AGOSTO 2022, N. 115 2.1 Lavoro agile emergenziale per i lavoratori del settore privato Il legislatore, attraverso le disposizioni di cui all’art. 25-bis del cd. Decreto Aiuti-bis, ha disposto la reintroduzione, sino al 31 dicembre 2022, di quanto previsto all'articolo 90, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, la cui validità era venuta meno lo scorso 31 agosto 2022. Dal punto di vista giuridico gli accordi già sottoscritti dal 1° settembre 2022 sino all’entrata in vigore della proroga introdotta dall’art. 25-bis del cd. Decreto Aiutibis continueranno ad essere validi. Tale ultima norma, si ricorda, prevede che la modalità di lavoro agile, disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81, possa essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla normativa vigente. Gli obblighi di informativa, di cui all'articolo 22 della medesima legge n. 81/2017, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito internet dell'Inail. 2.2 Lavoro agile per i lavoratori fragili e i genitori lavoratori con figli minori di anni 14 Il legislatore ha previsto, al primo comma dell’art. 23-bis del cd. Decreto Aiuti-bis, la reintroduzione sino al 31 dicembre 2022 delle disposizioni di cui all'articolo 26, comma 2-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 – il cui termine era precedentemente previsto lo scorso 30 giugno 2022 – secondo cui i cd. lavoratori fragili svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.