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La trentottesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico condotta dall’Osservatorio congiunturale di AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane per il periodo luglio-settembre 2018 mostra un quadro decisamente

positivo sia rispetto al trimestre precedente che confrontato con il corrispondente periodo dell’anno scorso.

L’indagine qualitativa, che ha coinvolto 28 poli fieristici italiani associati AEFI, evidenzia - attraverso i saldi positivi e negativi definiti in base alle risposte degli associati che hanno partecipato all’analisi - un andamento decisamente favorevole per tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, espositori, visitatori, superficie occupata e fatturato. I saldi positivi sono ascrivibili soprattutto alla componente nazionale. Positive anche le previsioni per l’ultimo trimestre 2018.

Riprende a crescere il numero di manifestazioni. Il saldo (al netto della componente stazionaria pari al 60,73%) è decisamente positivo (+25%), in forte crescita sia rispetto al secondo trimestre di quest’anno che se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno (-8%).

In crescita anche il numero degli espositori: per oltre 46% dei 28 associati che hanno partecipato all’indagine, il trimestre in esame ha segnato un aumento; circa il 36% ha registrato stazionarietà e un altro 17,85% contrazione.

Il saldo - risultato della differenza tra coloro che prevedono un aumento e coloro che prevedono una diminuzione - si avvicina al +29%, in netto incremento sia rispetto al trimestre precedente, quando si attestava a +11%, che a fine settembre 2017, quando era +12%.

Relativamente alla provenienza, buone le performance sia degli espositori italiani che di quelli europei che segnano entrambi un saldo positivo del +21%, seguiti dagli esteri extra UE che registrano un saldo positivo pari a +18%.

Il trend di manifestazioni ed espositori si riflette anche sulla superficie occupata: la metà dei partecipanti all’analisi ha registrato un incremento. Il saldo, pari a +43%, è un segnale importante di ripresa in particolare se confrontato con fine giugno (saldo +4%) e con il dato di fine settembre 2017, quando il saldo si attestava a +8%.

Il maggiore contributo alla superficie complessiva occupata proviene dagli espositori italiani, con un saldo del +36%, seguiti dagli europei con un saldo del +21%. Le aree occupate dagli espositori esteri extra UE registrano invece un saldo del +14%.

Positivi anche i dati relativi ai flussi di visitatori: in aumento per il 40,74% degli associati coinvolti nell’indagine, invariato per una medesima percentuale e in diminuzione per il 18,51%. Il saldo del +22% è decisamente positivo e in netta crescita sia rispetto al trimestre precedente (saldo nullo) che a fine settembre 2017 quando il saldo era +4%.

In merito alla provenienza, i risultati evidenziano una maggiore dinamicità dei visitatori italiani, con un saldo del +21%, seguiti dagli europei (saldo +11%). Stabili i visitatori provenienti dai Paesi extra UE.

Particolarmente significativo l’andamento del fatturato: in crescita per il 46,41% dei quartieri che hanno partecipato all’indagine e in contrazione per solo il 17,85%. Il saldo pari al +29% indica un miglioramento sia rispetto al secondo trimestre 2018 (saldo +19%) che se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno (saldo +4%).

Ottimistiche le previsioni per l’ultimo trimestre dell’anno. Per la maggior parte degli associati coinvolti nell’analisi aspettative positive per tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, di espositori, di visitatori e superficie occupata.

Il 46,42% dei quartieri che hanno partecipato all’indagine prevede un aumento del numero di manifestazioni; il 53,56% una crescita degli espositori e della superficie occupata.  

Incoraggianti inoltre le aspettative sul fronte del numero dei visitatori: in aumento per il 44% e stazionario per il 37%. Il saldo pari al +26% rafforza il sentiment positivo.