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Si è svolta nelle scorse settimane la seconda edizione di Procurement Forum, l’evento di IKN Italy sulle innovazioni nel Procurement che mette a confronto i Top CPO verso l’agility management.  Interessanti i numeri registrati dall’appuntamento milanese,

che ha coinvolto un pubblico molto mirato: 90 partecipanti, 27 relatori, 10 Media Partner, 15 CPO a confronto. L’edizione 2019 ha proposto, tra le diverse attività,  3 Industry Focus, 3 Tavole Rotonde e 1 Survey realizzata in collaborazione con ADACI.

I contenuti di Procurement Forum 2019 sono stati focalizzati sul tema “Dal Data Analytics al Supplier Performance Management”: i top player del settore si sono confrontati sulle metodologie e strumenti utilizzati per digitalizzare la filiera e per mitigare il rischio reputazionale e acquistare valore dal parco dei fornitori.

La giornata anche quest’anno è stata un’occasione di networking per definire bisogni e sfide fornite dalla digital trasformation  attraverso l’agile management enterprise, una corretta gestione e monitoraggio dei costi e dei KPI per la gestione della relazione con i supplier per contenere rischi economici e rischi operativo.

Numerose le tematiche trattate nelle diverse sessioni dell’evento che ha preso il via con la Plenaria in cui i relatori che si sono alternati sul palco hanno cercato di dare una risposta alla domanda “Quali sfide verso il 2020?”. La prima sfida è rappresentata dal tempo: è necessario reagire in tempo reale. Le interruzioni nell'industria, manifestate ad esempio come cambiamenti nelle catene del valore o nei modelli di business, innescano inevitabilmente una rivoluzione nelle funzioni che controllano quelle catene di valore. Quindi la fase di trasformazione implica anche una trasformazione rivoluzionaria nell'approvvigionamento.

Il contributo di ADACI, Associazione che ha patrocinato l’evento, ha messo in evidenza i “5 Next Step”:

Value Chain: ricercare opportunità di riduzione attraverso la proposta di alternative, per essere sempre più competitivi, a scapito della concentrazione dei volumi;  due chiare tendenze: cosa comprare e come. L’evoluzione rapida costringe le aziende a modificare la propensione alla ripetitività e all’aggiornamento delle forme contrattuali, per essere sempre più coerenti con le soluzioni innovative del mercato; Integrazione e collaborazione con il fornitore, è un must : quanto ci vuole a costruire relazioni profonde che accelerino il business. Instaurare relazioni stimolanti e rapporti chiari e trasparenti con un’attitudine a ridurre i costi e accelerare i tempi sono fondamentali; Agire e decidere velocemente una scelta organizzativa nella definizione degli ambiti delle regole interne ed esterne;  Utilizzare tecnologie abilitanti per migliorare la trasparenza del processo e la velocità dello stesso: la tecnologia permette, infatti, di gestire gare parallelamente, di accedere a qualifiche di fornitura.

Interessanti gli spunti emersi da dibattito relativo a “Come ottimizzare la supply chain?” e “Perché digitalizzare i processi di gestione degli acquisti?”: garantire un customer service best in class grazie al 98 % delle consegne puntuali da parte del fornitore; rilevare ogni problematica legata alle performance e d’intraprendere immediate azioni correttive; supportare la crescita del fornitore, perfezionare la comunicazione con il fornitore e rinforzare la partnership; prevedere possibili scenari e generare potenti argomenti di negoziazione basati su dati reali; sviluppare un portale di facile e rapido accesso e utilizzo, completo di tutorial e sezioni di training; connettere gli utenti su scala globale attraverso un Sito Web sicuro e versatile che consenta lo scambio di informazioni con i vari stabilimenti; garantire un punto di accesso unico per i fornitori.

Il Procurement negli ultimi dieci anni ha vissuto, e tutt’ora vive, una evoluzione legata alla sempre più accesa e vasta concorrenza con gli stakeholder aziendali. Il  periodo di costante crisi economica in cui è basilare acquistare bene, riducendo la spesa e contenendo lo spreco . Un’evoluzione che va di pari passo con la crescita delle competenze di coloro che devono rispondere a queste sfide all’interno della struttura che ridefinisce il ciclo d’acquisto.

I relatori hanno espresso il loro punto di vista in merito alla tematica “Il ruolo del Buyer nel Ciclo di Acquisto: come creare valore attraverso un monitoraggio continuo dei costi di gestione dei fornitori”.

Il buyer deve dare prova di come le varie fasi del ciclo di acquisto possono essere valorizzate dal suo intervento in maniera concreta, richiedendo il supporto del cliente in tempo dovuto e facendo squadra nei confronti del fornitore che, seppure in una giusta e moderna ottica di “Supplier Collaboration”, è pur sempre “il fornitore”. Infatti, se quest’ultimo percepisce che chi decide è il solo cliente interno allora si giocherà gran parte della negoziazione.

Competenza fondamentale del Buyer non è solo la “tecnica”, ma anche la gestione e l’approccio al fornitore ed al cliente interno che deve essere al passo con i tempi, che gli permetta di essere il vero gestore di riferimento di tutto il ciclo di acquisto. La struttura Acquisti è realmente Strategica e deve esserci diretta dipendenza, in base alle dimensioni dell’Azienda, tra il Procurement e l’Imprenditore, il CEO o il Direttore Generale.

Procurement Forum 2019 ha proposto una serie di novità: la Survey realizzata in esclusiva con ADACI - Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, che patrocina l’evento, che ha trattato di “Skills e competenze trasversali richieste al CPO vs livelli retributivi e assegnazione delle accountability”; il tavolo di confronto CIO e CPO sul tema E-Procurement ed Agility Innovation  - come unire le forze nel processo di digitalizzazione delle attività gestionali del dipartimento acquisti aziendale?; il Market Vision Procure to Pay -  Come la tecnologia può velocizzare la gestione dei processi di Invoice-to-Pay e Accounts Payable?