Studio Previti ha affiancato RTI nella vertenza che ha visto soccombere Bit Kitchen Inc. per la diffusione non autorizzata di brani estratti dai programmi RTI.

La sentenza giunge dopo numerose diffide trasmesse a Bit Kitchen

affinché cessasse immediatamente la diffusione non autorizzata del materiale audiovisivo di RTI sulla piattaforma vid.me e correlate.

Oltre all’obbligo di immediata rimozione del materiale, il Tribunale di Roma (Sezione XVII civile, Sezione specializzata in materia di Impresa ha riconosciuto un risarcimento in favore di RTI di euro 1.765.995.

La decisione recepisce integralmente quanto recentemente affermato dalla Suprema Corte con sentenza 7708/19 sul caso RTI/Yahoo!: in presenza di indici di interferenza sui contenuti pubblicati non è applicabile il regime di limitazione della responsabilità degli hosting provider “puri”. La sentenza inoltre riconosce anche il danno morale di RTI “in quanto derivante da condotta sussumibile nella fattispecie di reato prevista e punita dall’art. 171 ter LdA”.