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Ai 100 milioni stanziati dal Governo Trump se ne sono aggiunti 40 messi a disposizione da aziende statunitensi. Soldi che in questi giorni vengono distribuiti. Nel numero in edicola, Famiglia Cristiana svela a chi andranno. I primi fondi, scrive il settimanale, sono stati già consegnat

i attraverso i canali diplomatici, i consolati Usa e la Camera di commercio americana in Italia (l'American Chamber of Commerce in Italy), con sede a Milano, la cosiddetta Confindustria americana d'Italia (presidenti onorari gli ambasciatori Usa da noi e italiano negli States, Lewis M. Eisenberg e Armando Varricchio) che raggruppa le più importanti imprese d'Oltreoceano.

Ospedali, piccole e medie imprese soprattutto della green-economy, ma anche attività socio-economiche del terzo settore e progetti di frontiera, alcuni saldamente operanti dietro le sbarre. La mappa del Piano Marshall del Terzo millennio post coronavirus abbraccia aziende e associazioni sconosciute al grande pubblico, ma anche nomi noti come il Policlinico Gemelli di Roma o come gli istituti penitenziari Bollate di Milano e Rebibbia di Roma, in cui si fabbricano mascherine protettive. «La prima cifra, quella di 100 milioni di dollari, annunciata da Donald Trump il 30 marzo scorso, è stata così suddivisa», afferma Famiglia Cristiana: «30 a Ong, 10 alla ricerca sul vaccino anti-Covid e altri 10 per riconversioni industriali per presidi contro il coronavirus. Con gli altri 50 milioni si finanzieranno aziende, progetti green e riserve di cassa. Analoga destinazione per i 40 milioni di euro raccolti tra le aziende Usa in Italia».