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La ripartenza dell’export è stato il tema al centro di “Open (again)”, l’ultimo rapporto di SACE, società assicurativo-finanziaria italiana, specializzata nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale attraverso strumenti e soluzioni a supporto della competitività

in Italia e nel mondo. Il Rapporto è stato presentato ieri, 10 settembre in WebConference su Sky, con la partecipazione di Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze e di Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sono intervenuti inoltre il Presidente di SACE Rodolfo Errore e Alessandro Terzulli, Chief Economist di SACE.

Nell’ambito dello stesso evento si è svolto un talk di confronto con Oscar Farinetti, Fondatore di Eataly, Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo e Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato di SACE. L’obiettivo era fare il punto sulle vendite all’estero e sui segnali di ripresa evidenziati da giugno 2020, dopo i difficili mesi dovuti all’emergenza sanitaria. Nel Rapporto di SACE si è parlato di previsioni future, dei settori e mercati più colpiti e dei possibili scenari per le nostre aziende che commerciano con gli altri Paesi. Nonostante la severità dello shock, SACE prevede una ripresa relativamente rapida già dal 2021 per le esportazioni italiane (+9,3%), caratterizzata anche da una componente di "rimbalzo statistico". Un recupero pressoché totale che consentirà alle esportazioni italiane di raggiungere il 97% circa del valore segnato nel 2019. Il Ministro Gualtieri si è congratulato con il management di SACE per la "efficacia ed efficienza" con cui si è assunto l'impegno di Garanzia Italia, favorendo l'erogazione di liquidità alle imprese e centrando l'obiettivo sui tempi. L'emissione delle garanzie con procedura semplificata entro 48 ore - ha ammesso - sembrava inizialmente difficile da raggiungere". Il titolare del MEF ha poi parlato dell'importanza che l'export riveste per l'economia italiana, mettendo il punto sul "doppio ruolo" di SACE ed ha passato in rassegna tutte le misure che il governo ha assunto per l'export, incluse le garanzie sui crediti commerciali a favore delle società operanti all'estero, e l'importante iniziativa per il commercio sottoscritta dal Ministro di Maio lo scorso mese di giugno. Anche il ministro degli Esteri è intervenuto alla presentazione del rapporto sull’export di Sace in collegamento dalla Farnesina, confermando che “il patto per l’export” dello scorso giugno ha rappresentato un passaggio fondamentale e ora - ha dichiarato - abbiamo bisogno di collaborazione internazionale e non di guerre commerciali. In questi mesi abbiamo lavorato per sostenere l’export nel modo più efficace”. Alessandro Terzulli, chief economist di Sace ha illustrato i contenuti del rapporto che ,in sostanza, disegna quindi un pieno recupero dell’export italiano già a partire dal 2021, nonostante le pesanti conseguenze determinate dalla pandemia. Una ripresa che, come detto, consentirà alle esportazioni italiane di beni di toccare nel 2023 quota 510 miliardi. ll Presidente di SACE, Rodolfo Errore, intervenuto all'evento, ha citato il "dialogo costante e imprescindibile” del Gruppo con le Istituzioni ed il suo ruolo di "Agente al servizio del Sistema Paese e delle sue imprese". "L'export - ha ricordato - è motore fondamentale del nostro Paese e da oltre quarant’anni parte integrante del DNA di SACE". Errore ha commentato anche il nuovo ruolo affidato a SACE con Garanzia Italia, affermando che è stato "interpretato ed attuato con la finalità unica di contribuire, attraverso l’emissione di garanzie alle imprese, alla ripartenza del Paese". Alla presentazione del Rapporto hanno partecipato anche l’imprenditore Oscar Farinetti, ceo di Eataly, e Alessandro Profumo, ad di Leonardo. “Eataly è l’unica azienda italiana di retail che è andata nel mondo: oltre 300 mln di esportazioni nel retail ci mettono al primo posto in questo senso. Aziende molto più grandi di noi non sono mai andate all’estero” ha detto Farinetti sottolineando come “le nostre aziende italiane all’estero siano molto stimate e l’Italia deve decidere di puntare definitivamente sulle proprie vocazioni”. Farinetti ha rimarcato come “il governo italiano non ci abbia interpellato” per chiarire le necessità del mondo dell’impresa, senza dimenticare “il vero tema di questi anni: la sostenibilità”. Anche Alessandro Profumo ha ricordato come lo “ l’86% del fatturato provenga dall’export” e come il 70% delle 2.700 pmi che ci forniscono siano piccolissimi operatori, per i quali una ripresa nella fase post Covid è cruciale. Nel rapporto di SACE sono stati illustrati anche due focus che approfondiscono il tema delle Catene Globali di Valore (CGV), processo organizzativo del lavoro in base al quale le singole fasi della filiera di produzione vengono parcellizzate e svolte da fornitori e reti di imprese sparse in diversi Paesi a seconda della convenienza economica e del grado di competenza e specializzazione delle aziende coinvolte. I focus analizzano da una parte le prospettive future di una così forte interconnessione tra i fornitori in un periodo in cui la pandemia ha drasticamente interrotto gli scambi, e dall’altra l’azione di SACE per l’inserimento delle Pmi italiane nelle CGV attraverso iniziative di business matching e la propria rete commerciale domestica e internazionale.

 

SP