Lo scorso 20 luglio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, è stato firmato il protocollo d’intesa tra USPI e CONFASSOCIAZIONI, alla conferenza stampa hanno partecipato Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, Alessandro Astorino, Consigliere USPI.

Alessandro Conte, presidente Confassociazioni Media e Comunicazione e Carmelo Cutuli presidente Confassociazioni Sud.  L’accordo rappresenta un ulteriore passo in avanti sia sul fronte professionale, che su quello sociale, con l’obbiettivo di fare ordine nell’evoluto settore dell’editoria, sempre più legata al mondo del digitale. L’intesa garantisce inoltre un reciproco scambio informativo sia interno, con gli associati presenti nella Confederazione, sia esterno, favorendo, tra i lettori italiani, il giusto livello di consapevolezza e di distinguo sulla buona informazione.

L’avvento del digitale – ha dichiarato il presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana – ha determinato, e continuerà a determinare, notevoli cambiamenti nella vita professionale e sociale di ognuno di noi. Il settore dell’editoria e dell’informazione è tra i soggetti maggiormente coinvolti in questo processo in quanto, ai producer di notizie, cioè i giornalisti, si aggiungono i promuser, ovvero i singoli cittadini che producono contenuti da veicolare nella rete. Favorire il pluralismo di un’informazione corretta e sana, che è uno degli obiettivi ampiamente condivisi con l’USPI nel protocollo d’intesa, rappresenta la conditio sine qua non per oltrepassare l’ostacolo. Siamo certi che- ha proseguito Deiana - attraverso questa sinergia andremo a stimolare, in maniera intensa, l’opinione pubblica e istituzionale sull’importanza di offrire informazione veicolata attraverso meccanismi sani di condivisione della conoscenza”.

Confassociazioni, nata nel 2013, è la Confederazione delle Associazioni Professionali, è il soggetto di rappresentanza unitaria delle Federazioni, dei Coordinamenti, delle Associazioni, delle Imprese, dei Professionisti e del Terzo Settore in Italia ed in Europa. La Confederazione raggruppa ad oggi circa 700 organizzazioni professionali e di impresa, tra soggetti di primo e secondo livello, che riuniscono più di un milione e 225mila iscritti, con più di 211mila imprese (dimensione media 5,1 addetti) che rappresentano una parte fondamentale del sistema nervoso dell’economia italiana. Un sistema fatto che genera il 9% del PIL del Paese (il 21% se si considerano le aziende collegate).

Il protocollo d’intesa appena siglato – ha evidenziato il segretario generale USPI, Francesco Saverio Vetere – segna un importante punto di accordo per il settore, con la finalità di rafforzare il dialogo tra le due associazioni e favorirne l’interscambio, per lo sviluppo del comparto stesso.  Il lavoro di rappresentanza svolto da entrambe le associazioni, permetterà, in un’ottica di scambio, di far crescere tutti i professionisti e gli associati con una particolare attenzione alla formazione e alla pianificazione di azioni comuni per accompagnare e guidare la crescita del settore. USPI, da sempre molto attenta alla formazione e alla crescita professionale dei lavoratori del settore, ha tra l’altro appena avviato un Corso di Alta Formazione in collaborazione con Unitelma Sapienza e Officine Millennial, dal titolo “Editoria 4.0”, nato proprio con l’intento di offrire un ulteriore strumento di professionalizzazione e approfondimento al mondo dell’editoria e del giornalismo“.

Costituita nel 1953, l’Unione Stampa Periodica Italiana (USPI), svolge prevalentemente attività di assistenza ai propri iscritti (circa 3.000 testate periodiche, anche telematiche, edite o trasmesse con qualunque mezzo da medie e piccole imprese editoriali e da enti e associazioni no-profit) e di loro rappresentanza in tutte le sedi pubbliche o private nelle quali tale rappresentanza è richiesta o prescritta. Tra le altre finalità dell’USPI: rappresentare la stampa periodica italiana nella tutela dei diritti e degli interessi professionali, morali e materiali dell’intera categoria.

 

Stefano Piermaria