Nel 2020 l'Agenzia Dogane e Monopoli ha effettuato controlli in materia di gioco in 10.458 esercizi, inibendo anche 297 siti web privi delle autorizzazioni previste. È quanto si legge nel Libro Blu 2020 di Adm. Il dato relativo alle verifiche, riporta Agipronews,

è in diminuzione del 70% rispetto al 2019, condizionato principalmente dalla chiusura dei punti vendita per il lockdown. Il numero di violazioni riscontrate è stato nettamente inferiore al 2019 (quelle amministrative, per esempio, sono passate da 5.231 a 3.589), sempre a causa della situazione emergenziale legata alla pandemia. Il calo delle violazioni penali, tuttavia, è meno marcato rispetto agli altri indicatori (da 395 a 233), grazie alla costante attività di controllo e contrasto all’intermediazione che colpisce il gioco a distanza. Complessivamente, tra il 2016 e il 2020 emerge un forte calo delle violazioni penali riscontrate (-77,61 per cento), così come si è ridotto il numero delle persone denunciate all’autorità giudiziaria (-85,82 per cento) e il numero delle violazioni amministrative di competenza ADM (-73,80 per cento). La progressiva diminuzione delle violazioni penali e delle persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, deriva, probabilmente, dalla legalizzazione di molti punti vendita. L’imposta accertata nel 2020, frutto dell’attività di contrasto all’evasione delle imposte nel settore, fa invece registrare un aumento dell’81,05 per cento rispetto al 2019. Il numero dei controlli (4.633) è però in netto calo rispetto a quello degli anni passati, in particolare del 2017 (11.163): la progressiva conoscenza del territorio da parte del personale Adm ha consentito di diminuire il numero delle verifiche ma di aumentarne la qualità e il relativo tasso di positività.