La Vinitaly Special Edition è stata più che soddisfacente, con numerosi buyer interessati alle proposte delle nostre aziende marchigiane”. È il commento del direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, all’edizione straordinaria di Vinitaly. “

Ci è piaciuto il format – ha proseguito Mazzoni - ancor più orientato al business e alla sostanza, con appuntamenti b2b molto proficui. Non solo un’occasione per ritrovarsi, quindi, ma – come esige la ripartenza – anche un motivo per rimettere il mercato al centro del nostro lavoro”. Alla collettiva marchigiana con le principali aziende e i 2 consorzi di riferimento della regione (Imt e Consorzio Vini Piceni), anche una degustazione al plurale - a cui ha partecipato anche l’assessore all'Agricoltura, Mirco Carloni - che ha visto protagonisti i grandi vini bianchi delle Marche, Verdicchio in primis, insieme alle eccellenze rossiste, come quelle del Piceno e del Conero. La rassegna scaligera ha contato oltre 12.000 operatori professionali, più di 2.500 buyer (circa il 22% del totale) e 60 nazioni rappresentate; Veronafiere ha così archiviato l’edizione speciale autunnale di Vinitaly, terza ed ultima tappa italiana di collegamento alla 54^ manifestazione scaligera, in programma dal 10 al 13 aprile 2022. Nei primi 6 mesi di quest’anno, l’export marchigiano di alimentari e bevande ha fatto segnare numeri record. Secondo Istat, l’incremento a valore rispetto al pari periodo è stato del 15,6%, per un corrispettivo di oltre 160 milioni di euro. Si tratta, secondo l’analisi dell’Istituto marchigiano di tutela vini, di una crescita significativa, con diversi comparti in doppia cifra. Stabile il vino, dopo un primo trimestre difficile e un secondo in forte ripresa. Un comparto, quello dell’agroalimentare, a forte tasso green: sono infatti 105mila gli ettari coltivati a biologico nella regione, con una crescita di 1/3 nel numero di produttori bio nel 2019 e con il vino sul podio nazionale come incidenza bio nella propria vigna.