Era il 1981, all’Italia ferroviaria degli Espressi, che avevano sostituito i Direttissimi, nell’attesa degli Intercity che sarebbero arrivati qualche anno dopo, la Francia opponeva il Tgv, Train à grande vitesse (treno ad Alta velocità). Il Tgv è arrivato a Milano, ormai da 10 anni

ma nel frattempo anche l’Italia è entrata nell’era dell’Alta velocità, con i Frecciarossa e la dorsale Milano-Roma-Napoli. Dallo scorso 18 dicembre è iniziata una nuova era nel trasporto ferroviario europeo, quella della sfida del Frecciarossa al Tgv, già proiettata nel futuro della Torino-Lione. Una data significativa, quella di esordio del Frecciarossa 1000 da Milano in direzione Parigi e viceversa, perché si tratta del primo servizio commerciale Oltralpe del treno ad Alta velocità di Trenitalia (e del gruppo FS Italiane). Una prima, quella del treno partito da Milano Centrale alle 6.25 del mattino, pieno in ogni ordine di posto, di tante volte. L’apertura del mercato ferroviario francese, per la prima volta in assoluto, permetterà infatti di utilizzare, anche nelle tratte interne francesi tra Modane, Chambery, Lione e Parigi, le 4 corse complessive offerte da Trenitalia sulla rotta Milano-Parigi (da Milano alle 6.25 e 15.53, da Parigi alle 7.26 e 15.18). Prezzi e tempi sono competitivi: entrambe le offerte, italiana e francese, partono da 29 euro (23 euro sulla Parigi-Lione) e i tempi di percorrenza, sul filo dei minuti, sono a vantaggio della compagnia tricolore che affianca il verde, e non il blu, al bianco e rosso: sotto le 7 ore il Frecciarossa (6 ore e 57 minuti per il treno della mattina, con arrivo a Parigi Gare de Lyon alle 13.22), 7 ore e 12 minuti per il corrispondente treno francese che parte da Porta Garibaldi alle 6 per arrivare nella capitale francese alle 13.12. Una differenza di 15 minuti che in alcune corse si riduce a 5 minuti (o supera i 20 minuti nei treni della mattina da Parigi a Milano, con il nostro vettore che riduce i tempi di percorrenza a 6 ore e 41 minuti), ma non si azzera: la motrice italiana, infatti, in un’ipotetica gara, resta sempre davanti a quella del treno francese. Entrambi i treni raggiungono la velocità massima dei 300 chilometri orari sulle tratte Milano-Torino e Lione-Parigi. Prima e dopo il traforo di circa 13.650 metri del Frejus, invece, non superano la velocità di 155 chilometri orari, punta massima che si tocca tra Torino e Lione. Si può considerare, come iniziato, il decennale conto alla rovescia, che nel 2031 si concluderà con il viaggio inaugurale della nuova Torino-Lione, quando, oltre alla tratta francese, sarà pronta anche quella italiana. Con un risparmio di 2 ore nei tempi di percorrenza, dalle attuali 3 e 47 minuti a 1 ora e 47. Accelerazione che porterà ad avvicinare Milano a Parigi di 2 ore e mezza: da 7 ore a 4 ore e mezza. Risultati qualche anno fa ritenuti irraggiungibili.

Fonte: Ferrovie dello Stato