Costante e solido il percorso di crescita di Credimi, che nel 2021 si è confermata leader nell’Unione Europea nei finanziamenti digitali a piccole imprese, pari a 1,9 miliardi di euro dalla nascita dell’azienda. Nel 2021 l’erogato complessivo è stato pari a 434 milioni di euro

con una crescita dei prestiti alle imprese del +32.8%, che ha ulteriormente aumentato la quota di mercato dell’azienda dopo la fortissima crescita del 2020 (in particolar modo con i volumi di Credimi Futuro aumentati di oltre 6 volte nell’anno). La scale-up ha raggiunto anche una ulteriore crescita dei ricavi del 40% nel corso del 2021, superando i 15 milioni di euro. È stato quindi un altro anno di traguardi per la fintech lanciata da Ignazio Rocco, operativa da gennaio 2017: nominata al quinto posto su 450 aziende italiane nella classifica Leader della Crescita 2022 – realizzata da Statista – che analizza le imprese con la maggiore crescita del Paese, Credimi è anche stata inserita da Lazard nel T100 European Venture Growth Index, ovvero l’indice delle 100 delle aziende più interessanti in Europa. La società è inoltre entrata nella classifica IAG Index 2021 tra le giovani imprese protagoniste della finanza. La crescita di Credimi ha continuato a essere realizzata con una fortissima attenzione alla sostenibilità dei debiti e alla qualità del rischio: ne è testimonianza la grande selettività dei finanziamenti approvati rispetto alle domande di finanziamento ricevute, che hanno superato i 6 miliardi di euro. La qualità degli algoritmi di selezione ha permesso di contenere il costo dei rischi di credito sempre sotto l’1%, per tutti i 5 anni di vita dell’azienda, sia prima che dopo lo scoppio della pandemia. La qualità della crescita ha permesso di stringere anche numerosi accordi con primarie istituzioni bancarie come Intesa Sanpaolo, Deutsche Bank, Banco BPM, Banco Desio, Banca Sella, Banca Popolare Pugliese – accordi che da soli hanno permesso di mobilitare oltre 400 milioni di euro di risparmi privati nell’anno a supporto delle PMI. Gli accordi si sono uniti a quelli in precedenza siglati con Gruppo Generali, Banca del Piemonte, Banca di Asti, Anima, Anthilia oltre che con istituzioni locali, come Finpiemonte o Fondazione CRT. Tutte queste partnership si inseriscono nel solco di una strategia di integrazione dei servizi di fintech lending all’interno dell’offerta del mondo del banking avviata già nel 2020: Credimi infatti è stato uno dei primi player a promuovere la cultura dell’open banking come volano per liberare liquidità in tempi rapidi per le PMI e supportare i loro piano di sviluppo. Nel 2021 inoltre la fintech ha più che raddoppiato la base clienti grazie ad un importante ampliamento dell’offerta: ha infatti lanciato il nuovo prodotto “Credimi Subito”, il primo finanziamento digitale dedicato alle ditte individuali, nato grazie alla tecnologia all’avanguardia di Credimi che le permette di analizzare in modo efficiente anche le imprese più piccole, attraverso processi di valutazione del rischio e della frode sviluppati interamente in casa che hanno permesso alla società di processare e valutare 14.137 richieste di finanziamento di ditte individuali su un totale di 48.265 richieste di finanziamento ricevute (nel 2021). Il 2022 vedrà la nascita dei primi servizi di Software as a Service dedicati interamente a piccole imprenditrici e imprenditori, nonché dei primi servizi di finanziamento integrati in transazioni commerciali grazie a connettori basati su PSD2. Nel corso del 2021 la società è cresciuta anche in termini di personale: grazie principalmente a una campagna di assunzioni lanciata a fine 2020, il team è passato da 56 a 75 dipendenti (ma oltre 80 contando le persone in stage) ed è oggi composto da una sempre maggiore presenza femminile, con una percentuale di donne che si attesta al 40% dei nuovi ingressi e al 33% del totale, un’età media di 35 anni e competenze che toccano più campi, dal machine learning alla statistica, dalla finanza alla cybersecurity, dal marketing all’uso di strumenti low-code passando anche per il customer service. E proprio per l’attrazione di talenti e interesse e per la capacità di cogliere nuove opportunità per sviluppare il proprio business, Credimi è stata nominata per due anni consecutivi (2020 e 2021) tra le 10 imprese migliori in cui lavorare, entrando nella classifica LinkedIn Top Startups. Credimi investirà ancora sulle persone: nel 2022 sono previste circa 25 nuove assunzioni, tra cui i ruoli principali cercati sono professionalità fondamentali per la crescita (Digital Campaign Manager, Content Specialist, Lending Manager) e profili necessari a migliorare sempre più l’esperienza dei nostri clienti (UX e front-end developer; back-end engineer). “Sono grato al mio team e alle pmi che ci hanno scelti, perché nel 2021 confermano una traiettoria di crescita, avviata già l’anno scorso, che stiamo percorrendo grazie all’impegno di tutti: non solo abbiamo erogato un ammontare di finanziamenti molto alto, sia quest’anno che dall’inizio dell’attività, ma stiamo anche crescendo rapidamente in termini di dimensione aziendale e fatturato – ha dichiarato Ignazio Rocco, Founder & CEO di Credimi. – Anche quest’anno, la crescita di Credimi è al pari, se non più rapida, di quella delle altre fintech europee, nate qualche anno prima, e questo ci riempie di orgoglio, perché significa che l’Italia sta recuperando terreno velocemente. E racconta di un contesto che vede sempre più il Fintech come uno strumento di investimento nel tessuto imprenditoriale italiano: accanto a noi, infatti, ci sono asset manager, fondazioni, clienti delle gestioni patrimoniali, enti regionali, e banche, che ci hanno permesso indirizzare i risparmi delle famiglie verso lo sviluppo delle migliori PMI italiane. Nei prossimi mesi, ci aspettiamo di continuare a crescere con questi ritmi, attraverso l’ascolto continuo delle reali esigenze delle PMI italiane, all’uso di dati e tecnologia con l’obiettivo di aiutarle a crescere e investire.”