Stampa

Le calzature Cinti sono in vendita. Lo storico gruppo bolognese, nato nel 1952 in una piccola bottega cittadina e oggi brand leader del fast fashion calzaturiero, affermato anche oltre confine, è in cerca di un nuovo proprietario che rilevi la sua attività e le sue griffe. A più di un anno e mezzo

dall’entrata in vigore dell’amministrazione straordinaria sotto la guida del Commissario Straordinario dr. Fulvio Cociani, l’azienda – oggi TB Holding Srl, titolare dei marchi Cinti e Blocco 31 – è stata risanata ed è tornata ad essere competitiva, mostrando un grande potenziale di crescita, anche all’estero. Ha un fatturato atteso di 21 milioni di euro e conta su una rete di vendita di 39 negozi, di cui 34 in gestione diretta e cinque in franchising. I dipendenti sono circa 180, di cui circa la metà assunti a tempo determinato.

Il 26 marzo 2018 si è aperta ufficialmente la gara con evidenza pubblica per la vendita del ramo d’azienda, che comprende, oltre ai due marchi e al magazzino, i 39 punti vendita e la forza lavoro: le offerte da parte di potenziali acquirenti possono essere presentate entro le ore 12 del 9 maggio 2018.

L’azienda è in cerca di un nuovo acquirente determinato a salvaguardare sia i dipendenti che le dimensioni aziendali, in grado, attraverso il proprio piano industriale, di migliorarla e riportarla all’utile, anche economico. Il Commissario ritiene che il posizionamento dei marchi sia ad oggi ottimale. “Con l’aggiunta di accessori, le referenze dell’azienda potrebbero andare a coprire in modo strategico le esigenze del mercato. - sottolinea Fulvio Cociani – L’ampliamento della linea, insieme a uno sviluppo dell’e-commerce, canale strategico che attualmente rappresenta meno del 2% del fatturato complessivo dell’azienda, andrebbe a generare un incremento del fatturato necessario a un breve payback dell’investimento, in caso di acquisizione”.

A seguito delle numerose attività di risanamento gestite dal Commissario - dal pagamento puntuale dei salari, alla chiusura di due punti vendita non performanti e al ritorno in Italia degli acquisti del prodotto - oggi TB Holding è una società con tutte le carte in regola per  generare performance positive, certamente in equilibrio finanziario, e con grande potenzialità commerciale anche all’estero: il suo valore si attesta intorno ai 6 milioni di euro.

Leader nel suo segmento di mercato, l’azienda commercializza in larga parte prodotti ideati e realizzati in Italia, lavorando pellami di qualità, e riuscendo a mantenere prezzi medi molto competitivi rispetto ai competitor, che spesso commercializzano prodotti orientali e in gran parte realizzati in ecopelle.

Le prime manifestazioni si sono già fatte largo. I soggetti al momento interessati al ramo d’azienda in vendita sono più di uno e tutti italiani, alcuni con alle spalle solide esperienze nella distribuzione di calzature, altri con fondi di investimento internazionali pronti a finanziare l’acquisizione. “Sono fiducioso nel buon esito della cessione. – rivela Cociani - Dagli incontri avuti con i soggetti interessati a comprare l’azienda, sono emersi piani industriali concreti e tutti volti al mantenimento del posizionamento dei marchi, oltre che delle posizioni commerciali e dei livelli occupazionali”. Il Commissario evidenzia anche come negli scorsi mesi sia stata incentivata la strada del management buy-in, ad oggi non ancora concretizzatasi, visto l’impegno economico e finanziario richiesto dalle dimensioni dell’azienda e dal bando. “Non si è persa però la speranza di ricevere un’offerta dell’ultimo minuto da parte di un gruppo di dipendenti”, aggiunge in conclusione Cociani.

La presentazione delle offerte in busta chiusa deve pervenire entro il giorno 9 maggio 2018 alle ore 12 presso lo studio del notaio Marco Galletti a Perugia (via Settevalli n. 133, cap 06128), secondo le modalità, i termini e le condizioni previsti dal disciplinare di gara disponibile sul sito http://amministrazionestraordinariatbholding.it/. L’apertura delle buste avverrà alle ore 9 del 10 maggio, presso lo stesso studio dove sono state depositate le offerte.