L’impresa italiana GCF  (Generale Costruzioni Ferroviarie) e l'ente ferroviario InfraKos hanno firmato il contratto per la riqualificazione della linea ferroviaria Fushe Kosove - Hani i Elezit, del valore di 78 milioni di euro.

I lavori, da svolgersi negli oltre 70 chilometri di linea che collegano Pristina al confine con la Macedonia, costituiscono la prima delle tre fasi previste per la riabilitazione e ricostruzione del tratto kosovaro dell'Orient/East-Med Rail Corridor 10, che connette la Serbia con la Bulgaria e la Grecia.

Nel corso della cerimonia di firma del contratto, le autorità kosovare hanno  annunciato  che verranno quanto prima lanciate anche le gare per le successive due fasi di riabilitazione della parte kosovara della linea: la tratta da Fushe Kosove a Mitrovica e quella tra Mitrovica e Lesak, al confine con la Serbia.

Il contratto assegnato a GCF costituisce il più ingente contratto sinora firmato da un'impresa italiana in Kosovo, in un settore come quello dei trasporti che, nei prossimi anni, dischiuderà ampie opportunità grazie ai finanziamenti internazionali dedicati alla Connectivity Agenda per i Balcani. Nel complesso, le tre fasi progettuali interesseranno un tratto di circa 150 chilometri, per un valore  complessivo di 196 milioni di euro, coperti pro quota dal Governo kosovaro e, per la maggior parte, tramite finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, oltre che con il contributo della Commissione Europea.  (Farnesina)