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SICIT Group è stata insignita del premio “Technology and Innovation” nel corso dei Green Carpet Fashion Awards (“GCFA”), svoltisi a Milano. L’evento, di risonanza internazionale e giunto quest’anno alla terza edizione, celebra i traguardi in materia di sostenibilità

raggiunti nella filiera della moda e del lusso, a livello mondiale.

Il premio certifica l’impegno della Società a favore di modelli di sviluppo sostenibili: SICIT, antesignana della circular economy offre, sin dagli anni Sessanta, un servizio di importanza strategica per il distretto vicentino della valle del Chiampo – il più importante in Italia per l’industria conciaria e uno dei più importanti al mondo – in quanto ritira e trasforma i residui della lavorazione delle pelli in prodotti ad alto valore aggiunto per l’agricoltura e l’industria, limitando quasi a zero la produzione di rifiuti. I biostimolanti e i ritardanti prodotti dall’azienda sono infatti totalmente biodegradabili e non presentano rischi per la salute pubblica e l’ambiente.

Il premio “Technology and Innovation” è stato consegnato al Presidente Valter Peretti, congiuntamente al CEO Massimo Neresini e al Presidente di Intesa Holding Rino Mastrotto. I GCFA sono stati assegnati al Teatro alla Scala di Milano e sono realizzati dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con Eco-Age, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’ICE Agenzia e del Comune di Milano. I premi riflettono l’impegno delle case di moda verso la sostenibilità ed il loro costante impegno per bilanciare la necessità di innescare rapidi cambiamenti rispettosi dell’ambiente e di preservare, al contempo, la tradizione e l’autenticità dei piccoli produttori.

L’industria conciaria è tra i settori più virtuosi in assoluto, in quanto il 99,5% della materia prima deriva dai residui dell’industria alimentare, mentre, a valle, le percentuali di raccolta differenziata dal 2002 non scendono al di sotto del 91% dei rifiuti prodotti e già nel 2010 hanno toccato il 98%[1]. Negli ultimi anni il comparto ha investito molto sull’economia circolare, visto che la maggior parte dei rifiuti prodotti è di origine animale e va smaltita nell’arco di 48 ore: l’industria conciaria sta quindi, da tempo, puntando sul riutilizzo degli scarti in altre filiere produttive o all’interno dello stesso ciclo conciario, piuttosto che sullo smaltimento degli stessi.

All’inizio dell’anno, come da piano, SICIT ha concluso una parte dei lavori in corso sui suoi impianti negli stabilimenti di Arzignano e Chiampo, consentendo così di ridurre ulteriormente il suo già minimo impatto ambientale ed energetico. Nel corso dell’estate, in particolare, grazie al suo ingente e costante sforzo in ricerca e sviluppo ha portato a termine una nuova importante innovazione di processo che consentirà, unitamente ad un considerevole aumento di efficienza produttiva, la riciclabilità del pelo animale, un sottoprodotto di origine animale dei processi conciari che fino ad oggi richiedeva di essere per lo più smaltito nel sistema di depurazione delle acque del distretto.