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 Il vettore Soyuz, lanciato da Arianespace dal Centro spaziale di Korou ha messo in orbita con successo il primo satellite COSMO-SkyMed di seconda generazione (CSG-1) costruito da Thales Alenia Space,

ANGELS, nanosatellite dell'Agenzia Spaziale Francese CNES e CHEOPS, satellite scientifico dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) con forti contributi di Thales Alenia Space.

Satellite radar COSMO SkyMed di seconda generazione: orgoglio dell'Italia.  La costellazione COSMO-SkyMed di seconda generazione è un sistema di satelliti progettato per garantire la continuità operativa ai servizi di osservazione radar ad apertura sintetica (SAR) forniti dai satelliti della prima generazione di COSMO-SkyMed, in funzione dal 2007. Progettato per essere utilizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana ASI e dal Ministero della Difesa, COSMO-SkyMed è una costellazione duale (civile / difesa) progettata per soddisfare le esigenze dei clienti commerciali e istituzionali, compresa la comunità scientifica.

Thales Alenia Space è responsabile dell'intero programma COSMO-SkyMed di seconda generazione, compresa la costruzione di due satelliti CSG, mentre Telespazio è responsabile della progettazione e sviluppo del segmento di terra e della fornitura dei servizi di Logistica Integrata e Operazioni (ILS e OPS). Leonardo contribuisce al programma fornendo i sensori di assetto stellari (A-STR) per l'orientamento del satellite, pannelli solari (PVA) e sofisticate unità che elaborano e distribuiscono energia elettrica in tutto il satellite, massimizzandone l'efficienza energetica. Questo satellite all'avanguardia lanciato oggi presenta le ultime tecnologie e soluzioni ingegneristiche. Garantirà un salto di qualità in termini di tecnologia, prestazioni e vita operativa, di conseguenza, rafforzando la leadership italiana nel settore dell'osservazione della Terra a livello globale. Rimane il riferimento storico per Thales Alenia Space in termini di satelliti radar e ha spianato la strada alla nuova offerta di satelliti radar allo stato dell’arte dell'azienda, presenti oggi nei satelliti K425 per la Corea del Sud.

ANGELS: Il primo nanosatellite sviluppato interamente dall'industria francese che sta preparando il terreno a Internet of Things (IOT).  ANGELS (ArgosNeo on a Generic Economical and Light Satellite), è una missione dell'Agenzia Spaziale Francese CNES, che ha assegnato la costruzione del satellite a Hemeria. A bordo, ArgosNEO, uno strumento di raccolta dati miniaturizzato, sviluppato da Thales Alenia Space con ruolo primario in collaborazione con Syrlink, produttore di apparecchiature di radio-comunicazione e geolocalizzazione, come sottofornitore principale. L'obiettivo di Argos Neo è dimostrare la capacità operativa di uno strumento miniaturizzato complesso che offre alte prestazioni su una piattaforma nanosat. Gli strumenti Argos definiscono lo standard globale per la comprensione di cambiamenti climatici, per migliorare le previsioni meteorologiche e oceaniche, proteggere la flora e la fauna, monitorare le nostre risorse idriche, gestire e proteggere gli ecosistemi marini e tracciare i navigatori durante le regate su lunghe distanze. Gli strumenti ARGOS miniaturizzati, destinati ai nanosatelliti, stabiliscono lo standard globale nel mercato IOT, in forte crescita. ANGELS preannuncia la prossima costellazione di Kineis, per la quale Thales Alenia Space è architetto di sistema.

CHEOPS: lo studio degli esopianeti.   CHEOPS è una missione scientifica europea eccezionale, sviluppata attraverso la collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Svizzera. Progettato per caratterizzare gli esopianeti (pianeti al di fuori del nostro sistema solare), questo satellite osserverà i soli attorno ai quali ruotano questi pianeti, al fine di misurare le lievi variazioni di luminosità indotte dal passaggio di un pianeta di fronte al disco stellare. Gli ingegneri di Thales Alenia Space in Svizzera hanno svolto un ruolo significativo in questo programma, lavorando durante la fase AIT (assemblaggio, integrazione, test) in Spagna per supportare i team di Airbus Defence & Space.

Leonardo ha svolto un ruolo cruciale nella missione CHEOPS fornendo gli "occhi" del satellite. Attraverso la collaborazione con INAF Padova e Catania, Leonardo ha progettato e prodotto il sistema ottico del telescopio che consentirà alla missione di studiare le caratteristiche dei pianeti extrasolari.