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Il 20 dicembre la società italiana Kinetics Technology e l'Ina-Industrija Nafte hanno firmato un contratto di circa 3,3 miliardi di kune (circa 450 milioni di euro) per la modernizzazione della raffineria di Urinj,

che prevede la costruzione di un nuovo impianto con l'obiettivo di migliorare la lavorazione dei residui pesanti, producendo derivati di maggiore qualità e quindi carburanti più puliti.

La realizzazione del progetto sarà affidata alle competenze della società italiana KT, che consolida la propria presenza, iniziata negli anni '80, in un paese strategico come la Croazia, in collaborazione con numerose aziende croate; i lavori termineranno nel corso del 2023.   (Farnesina)