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Il debutto di Sky Italia nella banda ultra-larga avverra' "entro i primi sei mesi del 2020" grazie all'accordo con Open Fiber. Dopo la sfilza di rumor delle ultime settimane, a dare l'annuncio

ufficiale e' l'amministratore delegato Maximo Ibarra nel corso di un'intervista a DigitEconomy.24, report del Sole 24 Ore Radiocor e Luiss Business School che ogni 15 giorni pubblica approfondimenti e analisi sull’economia digitale, pubblicata ieri sul sito www.ilsole24ore.com. Una scelta, quella dell'ingresso nel mondo delle tlc, che e' "la naturale evoluzione del business di un'azienda che ha sempre puntato sulla qualita' dei contenuti e sull'innovazione tecnologica fin dalla sua nascita", dando anche "un contributo anche alla diffusione della banda larga in questo Paese". Riguardo al dibattito in corso se convenga o meno all'Italia avere una rete unica in fibra al fine di colmare al piu' presto il digital divide,

Sky Italia si dice neutrale: "Cio' che e' importante - sottolinea Ibarra - e' che continui lo sviluppo e la diffusione sul territorio dell'ftth (la fibra fino alla casa, ndr), infrastruttura fondamentale per il sistema economico italiano ed europeo". In questo scenario un ruolo fondamentale, assieme alla fibra,lo avra' il 5G: "dallo sviluppo di queste infrastrutture dipende non solo 'l'internet of things' o la nascita delle smart cities, ma anche un fattore chiave per lo sviluppo della societa' dell'informazione. Un'opportunita' quindi straordinaria, se pensata al servizio delle persone e delle comunita'".