CCIR

Il nostro Paese sta attraversando una crisi a causa della diffusione del Covid-19 ma nonostante la situazione di emergenza le nostre vigne non devono essere trascurate e i lavori nel settore agricolo non possono fermarsi così passato questo periodo difficile

anche l'economia potrà rialzarsi.

A mantenere forti e sani i vigneti ci pensa Tradecorp: Come fare ad ottenere acini turgidi, densi, per grappoli salubri e ricchi di zuccheri, antociani e polifenoli? Utilizzando Phylgreen di Tradecorp, esclusivo ed innovativo biostimolante a base di estratti algali da Ascophyllum nodosum, l’alga oceanica raccolta sulle coste irlandesi che nutre e stimola la crescita delle viti.

Cosa rende Phylgreen un prodotto d’eccellenza? La modalità di raccolta, estrazione e formulazione delle differenti frazioni utili dell’alga stessa, che preservano le sostanze ad azione biostimolante e nutrizionale.

Phylgreen è la soluzione ideale per massimizzare la produzione e la qualità della vite. Applicato per via fogliare a dosi fra 1 e 2 litri per ettaro, Phylgreen permette di esaltare tutti i processi biochimici coinvolti dapprima nella fioritura, poi nell’allegagione e nel successivo sviluppo degli acini, innalzandone il peso finale e, soprattutto, i contenuti di elementi preziosi per la vinificazione.

Da prove condotte in collaborazione con l’Università di Perugia, l’uso di Phylgreen fra la pre-fioritura e l’ingrossamento acini permette di elevare del 12% il peso medio degli acini e del 13% quello dei grappoli, per un incremento produttivo medio pari a +15%. Inoltre, in termini di qualità, le uve trattate con Phylgreen hanno mostrato un aumento pari a +73 grammi per ceppo in zuccheri, un +181 grammi per ceppo di antociani e un +250 grammi per ceppo di polifenoli.

Per contrastare preventivamente gli stress abiotici Tradecorp presenta inoltre l’effetto Primactive, pilastro della strategia Biostimulation360. Quando applichiamo Phylgreen viene mandato un segnale attraverso la pianta che viene attivata ed è pronta a reagire allo stress abiotico: questo è ciò che si intende per effetto Primactive. Nel momento in cui lo stress abiotico è in corso, solo le piante preparate avranno successo. Dopo lo stress, le piante investono tempo ed energia per recuperare. Questo porterà ad una crescita rallentata ma con una pianta che sotto l’effetto Primactive continuerà comunque a svilupparsi grazie ad un consumo ridotto di energie ed una risposta immediata. I vantaggi sono la prevenzione contro gli stress abiotici e una qualità e resa migliore anche in condizioni sfavorevoli.