Rif Line è riuscita a sfidare la crisi, perseguendo il suo piano di sviluppo anche nel corso del 2020. Il gruppo ha stanziato importanti investimenti nel settore delle risorse umane, per mettere insieme uno staff altamente professionale in grado di rispondere alle esigenze

dei clienti con l’approccio glocal che da sempre caratterizza l’azienda, e proponendosi non solo come fornitore, ma come un partner importante a livello globale. Oltre al fattore umano, è stata potenziata e migliorata la presenza nazionale e internazionale, con particolare attenzione ad alcune aree strategiche. Per quanto riguarda l’Italia, è ormai in via di ultimazione il progetto di una nuova sede centrale di 1.200 mq a Fiumicino, in prossimità dell’aeroporto Leonardo Da Vinci, nodo primario nazionale per il trasporto aereo delle merci. Inoltre, il gruppo ha ampliato la piattaforma logistica di Pomezia, che ora comprende un area di 60.000 mq di cui 20.000 mq di magazzini e 10.000mq di container yard per la movimentazione dei containers in sosta. Con l’apertura del nuovo anno, Rif Line consolida anche il suo network asiatico con l’apertura del nuovo ufficio commerciale di Yangon, in Myanmar. Si tratta del naturale sviluppo di un percorso già intrapreso nell’area del subcontinente indiano, che prevede l’apertura di nuove strutture operative e commerciali al fine di incrementare la propria presenza geografica, ma, soprattutto, la quota di mercato in alcuni settori di business come quello tessile e calzaturiero.