Le presse imballatrici, tra le attrezzature più importanti in qualsiasi azienda agricola, esistono in varie forme dalla fine del 1800. Con la rapida meccanizzazione del settore agricolo nei primi anni del Novecento, le presse trainate da cavalli sono state gradualmente rimpiazzate da trattori a vapore,

a loro volta sostituiti dai trattori con motore a scoppio. Negli anni Trenta, le presse vengono attaccate ai trattori consentendo di raccogliere automaticamente il fieno da terra, mentre nel 1940 New Holland realizza la prima pressa con pick-up e legatori automatici, automatizzando completamente il processo. Facendo un rapido salto in avanti di ottant’anni, si può dire che l'evoluzione della pressa non si è mai fermata. New Holland Agriculture, un marchio agricolo globale di CNH Industrial N.V. (NYSE:CNHI / MI:CNHI), si è spinto costantemente in avanti con la tecnologia e l’innovazione. Riconoscendo che la qualità delle balle è fondamentale per garantire la massima produttività e il minimo spreco, il team di New Holland ha concentrato le proprie risorse su come migliorare ulteriormente questi due aspetti e, al contempo, su come rendere la pressatura ancora più sostenibile. Un componente chiave nel processo di pressatura è il legatore. Il legatore fissa lo spago attorno alla balla: se il nodo è debole o si rompe, la balla risulta compromessa con conseguente spreco di tempo, spago e prodotto raccolto.

Sulla gamma BigBaler High Density di New Holland è stato lanciato il sistema di legatura Loop Master. Questo innovativo sistema di legatura utilizza un nuovo tipo di doppio nodo di sicurezza, che risulta più robusto oltre ad avere numerosi altri vantaggi. Il processo di legatura ad anello infatti evita che gli scarti di spago vengano dispersi sul campo, tutelando così sia l’ambiente che la qualità del foraggio, e consentendo di produrre balle più robuste e di ottenere un risparmio economico.