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Credimi, il più grande digital lender per le imprese in Europa (fonte: P2P Market Data), lancia Credimi Commerce, il servizio nato per supportare le PMI nella realizzazione di progetti digitali di e-commerce, digital marketing e CRM (Customer Relationship Management),

rivolti alla crescita del business. Credimi Commerce è stato creato per le piccole e medie imprese - incluse le ditte individuali - che desiderano investire nella digitalizzazione della propria azienda. Sviluppato da Credimi in partnership con agenzie digitali selezionate – tra cui Key-One, MODO | We Code Design, Queryo, Six Socks Studio, Sketchin, vtenext, Webidoo SpA – è un servizio che mette a disposizione sia un’agenzia di specialisti che le risorse economiche per realizzare un progetto digitale “ad hoc” per l’azienda. Qualsiasi sia l’obiettivo digitale dell’azienda - aprire un e-commerce o creare un sito Internet, trovare nuovi clienti lanciando campagne di marketing digitale, o migliorare la gestione dei rapporti e delle interazioni con i clienti già esistenti - Credimi Commerce permette di mettere a terra progetti personalizzati, realizzati dagli specialisti del web coinvolti e sostenuti da un finanziamento dedicato a TAEG 0%.

Il finanziamento è legato all’avvio di progetti digitali, è assistito dalla garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI e si richiede online in pochi minuti, 24 ore su 24. L’importo finanziabile va da un minimo di 12.000 euro ad un massimo di 1 milione di euro ed è versato direttamente da Credimi all’agenzia approvata dal cliente. Il finanziamento ha una durata di 5 anni ed è rimborsabile a rate a partire dal quinto trimestre dalla data di erogazione. Non è prevista l’applicazione di commissioni o interessi corrispettivi a carico dell’impresa. L’impresa richiede Credimi Commerce direttamente sul sito di Credimi.com, indicando anche gli obiettivi di crescita che vuole raggiungere attraverso il digitale. Credimi verifica la finanziabilità dell’azienda in tre giorni lavorativi e successivamente seleziona l’agenzia adatta a sviluppare il progetto digitale, mettendola in contatto con l’azienda. Gli specialisti dell’agenzia e l’imprenditore lavoreranno insieme per definire il progetto: quando l’imprenditore lo avrà approvato e avrà sottoscritto il finanziamento, l’agenzia darà il via alla realizzazione.

Questo servizio nasce dall’osservazione e dall’ascolto diretto dei bisogni delle imprenditrici e degli imprenditori durante il 2020 e i primi mesi del 2021. Come infatti rilevato da una ricerca di Credimi realizzata insieme a Nextplora su un campione di 1.200 aziende[1], per il 43% delle imprese individuali, il 35% delle società di persone e il 30% delle società di capitali italiane la digitalizzazione è ormai “una tappa fondamentale del processo di crescita” dell’azienda”. Una consapevolezza che nasce anche dal fatto che una maggiore adozione di strumenti digitali non solo permette di rispondere meglio alle modificate esigenze dei clienti, ma permette anche di gestire in modo più efficiente molti processi aziendali. Nell’ultimo anno, le aziende che hanno acquistato un servizio o realizzato un’attività digitale sono state soprattutto quelle dei servizi (68%) seguite da quelle dell’industria (59%) e del commercio (57%). Del resto, anche se stando ai dati dell’ISTAT, oltre il 70% delle imprese italiane ha già effettuato investimenti nel digitale, l’Italia, è ancora in 24° posizione su 28 Stati membri dell’UE secondo il Digital Economy and Society Index 2020 (DESI). Questo perché le imprese, specialmente le più piccole e le ditte individuali che sono la base del tessuto imprenditoriale del nostro Paese, si rendono conto dell’importanza della digitalizzazione ma - come emerge dalla ricerca di Credimi - non hanno le competenze necessarie per dotarsi autonomamente di questi strumenti, infatti sembrano maggiormente disposte ad affidarsi a consulenti. Come rileva una survey condotta da Credimi tra i suoi clienti, le maggiori paure nell’affrontare la sfida del digitale sono: non essere in controllo perché non si conosce bene la materia (32,7%), spendere soldi senza un risultato soddisfacente (28%), non avere un’idea chiara dei costi (27,1%), avere difficoltà nel trovare i fornitori (11,2%).