Zero assoluto. È l’obiettivo di Lendlease, Gruppo internazionale at­tivo da oltre trent’anni nella rigenera­zione di aree urbane quotato all’Au­stralian Securities Exchange, per rag­giungere gli standard più elevati per la riduzione delle emissioni climalte­ranti attraverso misure

che coinvol­gano l’intera filiera delle costruzioni e i fornitori che operano nei progetti di Lendlease. Un obiettivo che la so­cietà intende raggiungere entro il 2040. Non uno scherzo, considerato che gli insediamenti urbani contribui­scono nel mondo a qualcosa come il 40% delle emissioni totali di gas ser­ra.

Le aziende non possono più sot­trarsi al dovere di intervenire con misure che non siano solo ambiziose ma si traducano in risultati concreti. Abbiamo una grande responsabilità e, allo stesso tempo, una straordina­ria opportunità per un cambiamento reale” - ha dichiarato Andrea Ruck­stuhl, Head of Italy and Continental Europe di Lendlease. - “Gli obiettivi che ci siamo posti sono sfidanti e sappiamo che potranno essere rag­giunti solo se operiamo una trasfor­mazione di scala all’interno della fi­liera, collaborando a stretto contatto con tutti gli operatori e i partner dei nostri progetti per ridurre progressi­vamente le emissioni climalteranti, fino ad azzerarle al 2040”.

Il primo obiettivo della società è di raggiungere zero emissioni nette di carbonio nel 2025, sia quelle pro­dotte dalla combustione diretta (Sco­pe 1) sia quelle derivanti dall’energia consumata (Scope 2). La neutralità carbonica assoluta verrà raggiunta in­vece entro il 2040, eliminando ogni tipo di emissione, anche quelle gene­rate indirettamente dalle attività e dai materiali acquisiti (Scope 3), senza ricorrere a compensazioni. Questo scenario interesserà anche gli svilup­pi in Italia dove la società ha oltre 5 miliardi di attività in pipeline nei prossimi 10-15 anni, tra cui gli im­portanti sviluppi milanesi di Mind Milano Innovation District e Milano Santa Giulia.

Nei nostri sviluppi in Italia stia­mo già lavorando con soluzioni inno­vative per allinearci alla strategia globale” – prosegue Ruckstuhl – “A Mind abbiamo siglato un accordo con primari operatori di mercato per dotare il distretto di una rete energe­tica basata al 100% su fonti rinnova­bili. Questo, insieme ad altre misure allo studio per una gestione respon­sabile dei materiali impiegati, della risorsa idrica, dello smaltimento dei rifiuti e dei sistemi di mobilità nel si­to, ci ha permesso già di abbattere dell’85% le emissioni di carbonio del progetto rispetto all’iniziale proie­zione ventennale 2020-2040”.