Utile del primo trimestre 2019, al netto delle poste non ricorrenti, in salita a 124,9 milioni rispetto ai 121 del primo trimestre 2018. Utile netto contabile a 82,2 milioni, influenzato dall’accordo sindacale (117,7 milioni nel 1 trim 2018).

Il trimestre è caratterizzato dalla crescita del margine d’interesse - conseguenza della strategia di salvaguardia degli spread posta in essere a partire dal secondo semestre 2018 -, dalla tenuta delle commissioni, dall’ulteriore contrazione degli oneri operativi e dal contenimento delle rettifiche su crediti

Sale il margine d’interesse a 445,6 milioni, in crescita rispetto ai 437,8 del 1trim2018, trascinato dalla performance commerciale.

Spread clientela all’1,76% (1,70% nel 1trim2018): cresce il mark up sugli impieghi mentre il mark down sulla raccolta rimane costante pur in presenza delle recenti emissioni istituzionali. Si confermano solide le commissioni nette a 400,9 milioni (407,3 nel 1trim2018 che beneficiavano di maggiori commissioni up front su fondi e sicav).

Scendono gli oneri operativi a 604,8 milioni, in riduzione rispetto ai 623,1 milioni del 1trim2018. Risulta contenuto e pari a 128,6 milioni il costo del credito (117,9 nel 1trim2018 - che beneficiava di riprese sulle rettifiche collettive).