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Antitrust ha multato per pratiche scorrette - con una sanzione di 4 milioni di euro Deutsche Bank per la Campagna “Fai +1%” che prometteva un premio dell’1% per coloro che avessero portato i loro investimenti in Deutsche Bank: “Siamo molto soddisfatti del provvedimento.

– annuncia Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo – In realtà il fantomatico +1% era un buono elettronico da utilizzare in un circuito convenzionato. Ma non solo, tutta l’operazione nascondeva un complicato meccanismo che nulla aveva a che vedere con la promessa sbandierata in pubblicità. Ecco perché Altroconsumo da subito ha ritenuto che si trattasse di pubblicità ingannevole e scorretta e ha segnalato la campagna DB all’Antitrust. Dopo questo provvedimento ci attiveremo subito perché i risparmiatori coinvolti possano essere risarciti dei danni subiti”.

La Campagna «Fai +1%» lanciata a febbraio del 2019 era rivolta a tutti coloro che erano già clienti della banca o ai nuovi clienti che - previa apertura di un conto corrente - si fossero iscritti all’iniziativa e avessero portato i loro investimenti in Deutsche Bank per almeno 30.000 euro.

Ma in realtà che cos’era questo premio e come ne poteva beneficiare il cliente? Il premio era frutto di una serie di regole intricate da rispettare simultaneamente, più alcune restrizioni.

Non un aumento dell’1% del capitale investito quanto un buono elettronico da utilizzare nel circuito convenzionato con Eurotarget (BAE IES). Circuito di cui anche leggendo il Regolamento del concorso a premi non si scopriva molto e che non disponeva neppure un sito web di riferimento.

Le ragioni di Altroconsumo. Altroconsumo da subito ha ritenuto che si trattasse di pubblicità ingannevole e scorretta ex Codice del Consumo (dlgs 206/2005) per una serie di ragioni.

Innanzitutto dal messaggio pubblicitario l’utente medio pensava di poter avere l’1% del capitale trasferito come premio: nel linguaggio finanziario un premio del +1% significa un incremento del capitale dell’1%.

Ma, come accertato da Antitrust, così non era per una serie di ragioni: C’erano limiti da rispettare (sotto i 30.000 euro non si ottiene nulla); I trasferimenti dovevano avere dei valori minimi.

Il premio è in realtà, non un incremento di valore del capitale investito, quanto piuttosto un pacchetto di punti trasformati in euro secondo regole specifiche di arrotondamento e utilizzabili solo come buono elettronico in esercizi convenzionati che non sono neppure ben spiegati all’interno del Regolamento (una finalità diversa da quella che spinge una persona ad investire e risparmiare).

Inoltre in molti casi il premio riconosciuto non supera lo 0,44% dell’investimento, molto lontano quindi da +1%.