Promuovere l’internazionalizzazione e sostenere la crescita delle PMI che operano nella produzione di macchine agricole. Con questi obiettivi, SACE e FederUnacoma, Federazione Nazionale

Costruttori Macchine Agricole, rinnovano l’accordo di collaborazione destinato a rafforzare l’export e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano, grazie a un più facile accesso ai prodotti assicurativo-finanziari con offerte riservate e a una più intensa collaborazione su iniziative di comune interesse.

L’intesa, siglata dal Chief Mid Market Officer di SACE Simonetta Acri e dal Direttore Generale di FederUnacoma Simona Rapastella, prevede l’organizzazione di webinar di approfondimento e formazione in materia di internazionalizzazione con focus dedicati a nuove geografie ad alto potenziale, la partecipazione a incontri B2B con controparti estere, la presenza di SACE alle principali fiere di settore promosse dalla Federazione e ad appuntamenti internazionali come l’EIMA Digital, il salone dedicato all’elettronica avanzata in agricoltura che si svolgerà dall’11 al 15 novembre.

Grazie all’accordo, le imprese appartenenti all’Associazione beneficeranno di offerte riservate su servizi di consulenza relativi all’ampia gamma di prodotti SACE, dalla valutazione delle aziende, all’assicurazione del credito a breve termine, dallo sconto di fatture e cambiali al recupero dei crediti e al factoring. Le offerte saranno consultabili in una landing page dedicata di SACE, accessibile dal portale di FederUnacoma.

Inoltre, in un’ottica di rafforzamento dei canali di comunicazione e dello scambio di informazioni con SACE, FederUnacoma fornirà il proprio supporto e la propria assistenza ad aziende, distretti, filiere e relativi mercati target da coinvolgere nelle occasioni di business matching organizzate a sostegno della ‘Push Strategy’, mediante la quale SACE garantisce finanziamenti a medio-lungo termine a beneficio di Buyer esteri selezionati per il loro elevato standing, per il profilo di rischio e per il loro potenziale nei settori e nei Paesi target per l’export italiano.