CCIR

Investire in una infrastruttura informatica, iniziando a concepire il Dispositivo Medico (DM) come un investimento, uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza e sostenibilità del sistema.

Uscire dalla logica del prezzo pensando invece al valore di un dispositivo, da quello terapeutico ed economico sociale all’impatto sui costi sociali e previdenziali (costi diretti e indiretti), andando verso una nuova governance che abbandoni il concetto dei ‘silos budget’ perché valutando l’impatto ad un solo livello, si perderebbero i vantaggi in altri ambiti. Sarebbe anche opportuno riuscire a collegare le informazioni a livello nazionale e regionale così che i database possano interagire tra loro. Il settore dei Dispositivi Medici (DM) impatta fortemente sullo sviluppo tecnologico, scientifico e produttivo del nostro Paese, contribuendo al miglioramento della salute, efficienza e sostenibilità del SSN e del sistema sociosanitario. Individuare regole e strumenti per la valutazione dei DM deve essere obiettivo prioritario per il comparto salute, delle Istituzioni Politiche, delle Istituzioni Sociali e Previdenziali (INPS, INAIL), medici e pazienti. L’Italia è ancora indietro nonostante ci siano strumenti da implementare come il Piano Nazionale HTA, l’It.DRG (progetto per tracciare dispositivi medici all’interno dei dati amministrativi) e il Codice Appalti (dove bisognerebbe prediligere l’affidamento del DM e superare la mera logica del prezzo, ma che ancor oggi, spesso, si continua a preferire, così da inficiare una valorizzazione corretta del device medico).