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Ovid Therapeutics Inc. e Angelini Pharma SpA annunciano un accordo ai sensi del quale Angelini Pharma sarà responsabile dello sviluppo, della produzione e della commercializzazione di OV101 (gaboxadol) per il potenziale trattamento della sindrome

di Angelman nell’Unione Europea, in altri paesi del mercato economico europeo, nonché in Svizzera, Turchia e Regno Unito e Russia. Angelini Pharma renderà esecutivo l’accordo tramite la sua nuova affiliata, Angelini Pharma Rare Diseases AG.

OV101 – che si ritiene sia l’unico agonista del recettore selettivo GABAA delta (δ) in via di sviluppo – è attualmente in fase di valutazione per la sindrome di Angelman nell’ambito dello Studio di fase III NEPTUNE, i cui principali risultati sono attesi per il quarto trimestre del 2020.

Secondo i termini dell’accordo, Ovid riceverà un anticipo di $ 20 milioni e avrà diritto a ricevere ulteriori pagamenti (fino a un totale di altri $ 212,5 milioni) al raggiungimento di specifici traguardi di sviluppo, produzione e vendita per l’indicazione iniziale (sindrome di Angelman), oltre a double-digit royalties sulle vendite nel caso OV101 venga commercializzato con successo. Ovid manterrà tutti i diritti commerciali su OV101 negli USA e nel resto del mondo.

Rothschild & Co ha svolto l’attività di consulente di Ovid sull’accordo di collaborazione.

La sindrome di Angelman. La sindrome di Angelman è una rara malattia genetica caratterizzata da una varietà di segni e sintomi. Le caratteristiche di questa patologia comprendono sviluppo ritardato, disabilità intellettiva, gravi disturbi del linguaggio, problemi di movimento ed equilibrio, convulsioni, disturbi del sonno e ansia. La causa più comune della sindrome di Angelman è la perdita di funzionalità del gene che codifica per la proteina ubiquitina ligasi E3A (UBE3A), che svolge un ruolo critico nella comunicazione tra le cellule nervose, con una conseguente compromissione dell’inibizione tonica. I soggetti con sindrome di Angelman hanno in genere un’aspettativa di vita normale, ma non sono in grado di vivere in modo autonomo, e richiedono pertanto il costante supporto di specialisti e operatori sanitari. A livello globale, la sindrome di Angelman colpisce circa una persona su 12-20.000.

Non esistono terapie approvate dalla US Food and Drug Administration (FDA), dall’EMA (European Medicines Agency) o da altre Autorità Regolatorie mondiali per la sindrome di Angelman, e il trattamento consiste principalmente in interventi comportamentali e nella gestione farmacologica dei sintomi.

La sindrome di Angelman è associata a una riduzione della inibizione tonica, una funzione del recettore selettivo GABAA delta (δ) che consente al cervello umano di decifrare correttamente i segnali neurologici eccitatori e inibitori senza esserne sovraccaricato. Se l’inibizione tonica si riduce, il cervello viene inondato di segnali e perde la capacità di distinguere il rumore di fondo dalle informazioni critiche.

OV101 (gaboxadol). Si ritiene che OV101 sia l’unico agonista del recettore selettivo GABAA delta (δ) in via di sviluppo, nonché il primo farmaco sperimentale mirato specificamente all’interruzione dell’inibizione tonica, un importante processo fisiologico del cervello che si pensa sia la causa sottostante di alcuni disturbi dello sviluppo neurologico. In studi di laboratorio e in modelli animali, OV101 ha dimostrato di attivare selettivamente la subunità δ dei recettori GABAA, che si trovano nello spazio extra-sinaptico (al di fuori della sinapsi), e di influenzare quindi l’attività neuronale attraverso la modulazione dell’inibizione tonica.

Ovid sta sviluppando OV101 per il trattamento della sindrome di Angelman e della sindrome dell’X fragile (sindrome di Martin-Bell), mediante il potenziale ripristino dell’inibizione tonica e la conseguente possibilità di affrontare diversi sintomi critici di queste malattie. In entrambe tali sindromi, la patofisiologia sottostante include l’interruzione dell’inibizione tonica modulata attraverso la subunità δ dei recettori GABAA. Nel corso degli studi preclinici è stato osservato che OV101 ha migliorato i sintomi della sindrome di Angelman e della sindrome dell’X fragile. Questo composto era stato precedentemente testato in oltre 4000 pazienti (per un’esposizione pari a oltre 1000 anni-paziente), con profili di sicurezza e biodisponibilità favorevoli. Ovid sta conducendo uno studio clinico di fase III con OV101 nella sindrome di Angelman (NEPTUNE), e ha completato uno studio clinico di fase II di ricerca segnali con OV101 nella sindrome dell’X fragile (ROCKET).

Per il trattamento della sindrome di Angelman, OV101 ha ricevuto dalla FDA la designazione di farmaco per una Rare Pediatric Disease. La FDA ha anche concesso a OV101 la designazione di Farmaco orfano (Orphan Drug) e la procedura Fast Track per il trattamento sia della sindrome di Angelman sia della sindrome dell’X fragile. Inoltre, la Commissione europea (CE) ha concesso a OV101 la designazione di Farmaco orfano per il trattamento della sindrome di Angelman. Lo U.S. Patent and Trademark Office ha concesso a Ovid i brevetti relativi ai metodi di trattamento della sindrome di Angelman e della sindrome dell’X fragile con OV101. I brevetti rilasciati scadranno nel 2035 senza estensioni regolatorie.