Modena diventa sede di un’importante rassegna che coinvolge uno dei comparti simbolo della provincia: il biomedicale, un settore che dagli anni Sessanta, principalmente a Mirandola e nei comuni della Bassa, ha preso sempre più campo occupando migliaia

di dipendenti portando il territorio a ricoprire un ruolo di primo piano a livello mondiale nella produzione di dispositivi medici. Sono questi gli spunti che circa un anno fa hanno spinto ModenaFiere, società di BolognaFiere, a mettere in moto una macchina organizzativa di B.T. EXPO, manifestazione dedicata alle tecnologie biomedicali. Il percorso è stato condiviso con i principali referenti del settore: CNA, Confindustria Dispositivi Medici, Confindustria Emilia Area Centro e LAPAM Confartigianato Modena. La manifestazione, che ha avuto il suo fulcro alla Fiera di Modena ha richiamato aziende non solo dal distretto mirandolese, ma anche dalle altre province dell’Emilia-Romagna e dal resto d’Italia e punta in futuro ad un palcoscenico internazionale. La manifestazione rivolta principalmente a un pubblico B2B specializzato, composto dai professionisti che operano all’interno dell’intero ciclo della supply chain delle aziende del settore biomedicale, dall’ideazione, alla progettazione sino alla produzione, oltre che dai consulenti al fianco le aziende. La manifestazione ha promosso le principali novità del momento del settore biomedicale: prodotti finiti, componenti, apparecchiature di produzione, di misura e di controllo, apparecchi biomedicali, componenti elettronici ed elettrici, sensori, software e materiali. Sette, in particolare, le aree in cui tradizionalmente viene suddiviso il comparto dei dispositivi medici e che vengono rappresentati in questa sede ai massimi livelli: biomedicale, elettromedicale, diagnostica in vitro, biomedicale strumentale, servizi e software, attrezzature tecniche, borderline.

«La manifestazione B.T. EXPO - commenta il direttore generale di ModenaFiere, Marco Momoli - nasce dal confronto con tutte le realtà presenti nella zona di Mirandola dove è attivo il distretto industriale biomedicale più importante a livello nazionale e uno tra i primi al mondo, con l’obiettivo di mettere in mostra il meglio della produzione. La fiera si presenta con un forte connotato innovativo ed era particolarmente attesa dagli operatori i quali, nel periodo di pandemia, hanno portato avanti i loro progetti senza però avere occasioni di incontro se non tramite piattaforme a distanza. Il ritorno alla partecipazione fieristica diventa quindi un elemento importante e siamo fieri che Modena abbia saputo cogliere questa esigenza emergente».