di Zdravko Marić, Ministro croato delle Finanze

 

Nel mandato precedente abbia­mo attuato delle significative modi­fiche fiscali, volte a semplificare il sistema fiscale

e a introdurre sgravi fiscali sia per gli imprenditori che per i cittadini, con l’obiettivo di at­trarre maggiori investimenti esteri, ma anche di migliorare la qualità della vita della popolazione. E an­cora, nel mandato precedente, ab­biamo raggiunto tutti gli obiettivi della riforma fiscale che ci eravamo posti, in alcuni segmenti li abbiamo anche superati.  Nell'ultima fase della riforma fi­scale, in vigore dall'inizio di que­st'anno, abbiamo ridotto l'imposta sul reddito delle persone fisiche dal 24% al 20% e dal 36% al 30%, e quella delle società dal 12% al 10% per le aziende con fatturato annuo fi­no a un milione di euro. Circa il 90% delle aziende appartiene a que­sto gruppo. Per quanto riguarda il re­stante 10% - imprese con reddito annuo superiore ad un milione di eu­ro - paga l'imposta sul reddito con un'aliquota del 18%.  Sono convinto che con tali ali­quote abbiamo reso la Croazia più attraente per gli investimenti stranie­ri. Inoltre, abbiamo continuamente implementato, e continueremo a far­lo, gli sgravi amministrativi e le ri­duzioni dei tributi parafiscali, tutto quanto con l'obiettivo di dare un contributo positivo alla crescita eco­nomica e all'aumento della qualità di vita della popolazione.  Attuando tutte le misure di cui ho parlato, stiamo creando le pre­messe per spingere la crescita econo­mica e per fermare le tendenze de­mografiche negative.  Il nostro obiettivo finale non è solamente frenare l'emigrazione dei croati, ma rendere la Croazia at­traente per il ritorno di coloro che l'hanno lasciata di recente, oppure tanti anni fa.

 

Tribuna Economica

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