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Il Presidente e Direttore Generale della società di stato algerina Sonatrach, Abdelmoumem Ould Kaddour, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato oggi, in occasione dell’Algeria Future Energy Summit di Algeri, un accordo

per l’ingresso di Eni con una quota del 49% nelle concessioni di Sif Fatima II, Zemlet El Arbi e Ourhoud II, nel bacino del Nord Berkine, nel deserto algerino.

Le licenze, nelle quali Sonatrach manterrà una quota del 51%, coprono una superficie complessiva di 8500 km2 e si trovano nel bacino del Nord Berkine, un’area dove Eni è presente dal 1981 con una posizione di leadership e nel quale sono ubicati tutti gli asset produttivi della società, tra cui il campo di Bir Rebaa North (BRN) che ha dato inizio nel 1995 alla produzione petrolifera di Eni nel Paese.

Eni e Sonatrach realizzeranno un importante programma di esplorazione e completeranno la delineazione per sviluppare le riserve dei tre blocchi stimate in 145 milioni di barili di petrolio equivalente (boe), con l’avvio della produzione previsto per la fine del 2020.

Lo sviluppo di queste risorse beneficerà delle sinergie con le istallazioni esistenti e allo stesso tempo con nuove istallazioni attualmente in costruzione, come il gasdotto di 180 chilometri che collegherà con un progetto fast-track i campi petroliferi di BRN e MLE.

L’ingresso di Eni nei tre contratti di concessione è condizionato alla approvazione da parte delle autorità algerine.