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Premio ALBAENEA ha ricevuto il premio ALBA per gli studi innovativi nel campo delle Vertical Farm, le serre verticali basate sulla coltivazione idroponica di specie vegetali senza consumo di suolo e ricorso a pesticidi. Assegnato ogni due anni dall’Associazione

per il Lifestyle, il Benessere e l’Alimentazione (ALBA), il riconoscimento è stato ritirato dalla ricercatrice ENEA Gabriella Funaro.

Oltre a richiedere meno spazio rispetto a una coltivazione tradizionale, le coltivazioni all’interno della Vertical Farm non necessitano di suolo, ma solo di acqua e di elementi nutritivi. “Questo sistema chiamato idroponico consente alle piante di crescere in substrati alternativi alla terra - come ad esempio la torba pressata, l’argilla espansa o la lana di roccia - con minimi quantitativi di acqua a riciclo continuo nella quale sono disciolte soluzioni nutritive. La crescita delle piante è assicurata dall'illuminazione a LED che replica le condizioni naturali e accelera la fotosintesi clorofilliana”, aggiunge Funaro.

Funaro - Premio ALBA ENEAIl premio ALBA, che nelle ultime edizioni è stato assegnato all’Arma dei Carabinieri e all’enciclica "Laudato Sii" di Papa Francesco, inaugura una serie di iniziative che coinvolgono ENEA e il vertical farming, tra cui RI-GENERA, insieme a Idromeccanica Lucchini, Università di Padova, Advance Srl, Assindustria Veneto, Coldiretti Padova, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo.

L’iniziativa RI-GENERA verrà presentata ufficialmente al convegno “Città a misura di futuro – Rigenerazione e sviluppo” a Padova il 16 ottobre 2019. In questa occasione ENEA metterà a disposizione due sistemi di vertical farming denominati BoxXLand e Arkeofarm, entrambi adatti all’installazione in edifici esistenti e messi a punto insieme a Idromeccanica Lucchini.

ENEA ha presentato a EXPO 2015 a Milano la prima Vertical Farm italiana. Il prototipo realizzato per l’occasione era una serra verticale di 5 metri d’altezza adibita alla coltivazione di lattuga e basilico, con un rendimento quasi doppio rispetto alle colture tradizionali (da 6 a 14 cicli di raccolta/anno per l’insalata) e un risparmio del 95% di acqua (2 litri per un 1kg di lattuga contro i 40-45 litri/kg in un campo).