Efficienza energetica ed intensità di carbonio (definita come emissioni di CO2 per unità di lavoro di trasporto, ndr), potrebbero rappresentare un possibile punto di convergenza tra le strategie dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) e dell’Unione Europea

per la riduzione delle emissioni del settore marittimo. Tra le misure a breve termine per aumentare l’efficienza energetica e ottenere risparmi d’intensità di carbonio, viene presa in considerazione anche l’ottimizzazione delle rotte.  Un nuovo studio guidato dalla Fondazione CMCC, realizzato nell’ambito delle attività del progetto Interreg Italia-Croazia GUTTA e pubblicato di recente sulla rivista Journal of Marine Science and Engineering, esplora la potenziale riduzione d’intensità di carbonio attraverso l’ottimizzazione delle rotte, nel trasporto marittimo a corto raggio. Con questo fine, il modello di ottimizzazione della rotta VISIR (discoVerIng Safe and effIcient Routes) è stato aggiornato alla versione “VISIR-2”, rendendolo in grado di calcolare le rotte di minima CO2 per i traghetti, tenendo conto sia delle onde che delle correnti marine.