Nei primi nove mesi del 2015 i ricavi gestionali consolidati sono stati pari a 95,7 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto al medesimo periodo del 2014. Il progresso rispecchia la dinamica positiva (+5,8%) dei ricavi da immobili di proprietà e il contributo (1,6 milioni di euro)

dei ricavi da trading del progetto Porta a Mare relativi alla vendita di 5 unità residenziali e relative pertinenze. Mettendo a fuoco in particolare la componente di ricavi derivanti da attività locativa, che nel complesso crescono del 4,7%, emerge in modo rilevante il contributo incrementale di 4,8 milioni di euro, riferibile: ai maggiori ricavi derivanti dai centri che sono stati oggetto di restyling e ampliamento, ovvero Centro d’Abruzzo e Le Porte di Napoli, oltre che all’apertura delle prime unità retail di Piazza Mazzini a Livorno, agli immobili entrati nel perimetro di consolidamento con l’acquisizione del portafoglio strategico dell’ottobre 2014 e all’apertura nel 2015 del retail park Clodì. È risultato sostanzialmente invariato (+0,1%) l’andamento dei ricavi locativi su base omogenea, al netto della vacancy programmata o strategica, mentre il contributo dei ricavi locativi del progetto Porta a Mare ha fornito un contributo incrementale di 44 mila euro. La dismissione del city center Rizzoli, che ha avuto luogo il 27 maggio 2015, ha invece comportato il venir meno di ricavi per 592 mila euro. Le restanti voci con impatto negativo sul totale dei ricavi da attività locativa sono principalmente identifi cabili in minori ricavi per vacancy strategica, ricavi non ripetibili dovuti a indennizzi del 2014 e variazioni su Darsena. L’impatto dei ricavi dagli asset rumeni migliora del 5,5% (332 mila euro) per effetto delle nuove commercializzazioni, nonostante risulti poi quasi totalmente neutralizzato dai minori ricavi dovuti alla vacancy strumentale alla realizzazione del piano di investimenti. Per quanto riguarda i ricavi da attività da servizi, si registra un calo (-3,6%) rispetto ai primi nove mesi del 2014, prevaANALIZZIAMO I RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI 2015 lentemente imputabile a minori ricavi da pilotage, per la presenza nell’anno passato delle attività relative all’ampliamento su Centro d’Abruzzo. I ricavi da Facility Management, che costituiscono il 93,2% delle attività da servizi, sono invece in aumento del 2,2% rispetto all’esercizio precedente. L’EBITDA MIGLIORA DEL 6,9%, MENTRE IL PROGRESSO DELL’EBIT È PARI AL 37,8% L’EBITDA consolidato si attesta a 63,2 milioni di euro, in aumento del 6,9% rispetto ai 59,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014. Tale incremento dell’EBITDA è stato trainato dall’aumento dei ricavi della gestione caratteristica e dalla sensibile diminuzione (-10,4%) dei costi di affi tto e locazioni passive, in seguito all’acquisto della galleria di Città delle Stelle precedentemente detenuta in usufrutto. La riduzione del 2,2% dei costi diretti che ne è risultata è stata in grado di più che compensare il lieve aumento (+327 mila euro) delle spese generali. L’EBITDA margin della gestione caratteristica risulta perciò pari al 67,6%, rispetto al 66,0% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’EBITDA margin consolidato si attesta al 66,1%, a fronte del 64,4% dei primi nove mesi del 2014. L’EBIT, che raggiunge 60,4 milioni di euro, mostra un sostanziale progresso (+37,8%) rispetto ai primi nove mesi dell’anno passato, grazie anche alla riduzione delle svalutazioni e delle variazioni negative del Fair Value del patrimonio immobiliare, che scendono da -14,1 a -1,7 milioni di euro. Il saldo della gestione fi nanziaria si contrae del 13,2%, attestandosi a -30,0 milioni di euro, contro i -34,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2014. Tale miglioramento rifl ette i benefi ci di un minore indebitamento fi nanziario netto nel periodo e di un costo del debito mediamente più contenuto, grazie anche allo swap sul prestito obbligazionario realizzato nello scorso aprile. La gestione straordinaria, che nel 2014 registrava la plusvalenza dovuta alla cessione della galleria del centro Le Fonti Il restyling del Centro Borgo, Bologna /4 igdnewsletter 4 PROSEGUE LA FLESSIONE DELL’INDEBITAMENTO DI IGD La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2015 è pari a -931,4 milioni di euro, in miglioramento di 10,7 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2014. Nell’ultimo trimestre è possibile osservare una riduzione della PFN di 6,5 milioni: al 30 giugno 2015 ammontava infatti a -937,9 milioni. Al 30 settembre 2015 l’incidenza del debito a medio-lungo termine è pari all’85,2% del debito totale: una struttura che rifl ette adeguatamente l’elevato grado di immobilizzazione dell’attivo. del Corallo, nei primi nove mesi di quest’anno presenta un saldo negativo di 137 mila euro, riferibile alla svalutazione di un credito fi nanziario verso una controllata in liquidazione (Iniziative Bologna Nord), alla valutazione a patrimonio netto delle collegate UnipolSai Investimenti SGR e RGD Ferrara 2013, oltre all’adeguamento prezzo sulla cessione della quota nella joint venture RGD. La gestione fi scale è in netto miglioramento, con imposte correnti e differite pari a 19 mila euro, in calo di 2,7 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2014. La variazione è principalmente determinata dalle minori vendite immobiliari rispetto all’esercizio precedente, dal cambiamento della normativa sulla fi scalità differita relativa agli adeguamenti di Fair Value sugli immobili, oltre che dall’effetto positivo dell’Ace conseguente all’aumento di capitale effettuato nel 2014. Nei primi nove mesi del 2015 il Gruppo IGD presenta perciò un utile netto di 30,4 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto ai 7,1 milioni di euro registrati nei primi nove mesi del 2014. L’FFO, che esprime il positivo andamento della gestione corrente, registra infi ne un incremento del 32,7% e si attesta a 33,4 milioni di euro, con una signifi cativa accelerazione nel terzo trimestre.