Sotto molti aspetti, la globalizzazione ha ristretto le distanze, ma per gli investitori alla ricerca di dividendi una prospettiva globale dilata il perimetro delle possibilità. società e settori hanno una dimensione sempre più globale in termini di mercati finali, ricavi, concorrenti e mezzi di produzione.

Anche l’universo di investimento dei titoli azionari blue chip con dividendi elevati è diventato globale.

I dividend yield correnti dei principali indici azionari in Canada (3,2%), Australia (5,2%) Regno Unito (4,1%), Singapore (4,3%) e Germania (2,6%) appaiono allettanti rispetto al rendimento offerto negli Stati Uniti (2,1%).

Naturalmente, non tutte le opportunità legate ai dividendi sono uguali. Gli investitori dovrebbero ricercare società con una buona posizione competitiva nei rispettivi mercati e con la capacità di sostenere i dividendi.

Inoltre, dato che la Federal Reserve proseguirà nel suo trend rialzista dei tassi negli Stati Uniti, potrebbe essere interessante puntare sulle imprese in grado di accrescere i propri dividendi, inclini a registrare performance migliori in fasi di stretta monetaria. Anche se i tassi resteranno probabilmente bassi in molti altri mercati, i dividendi e la loro crescita sono in genere considerati indicatori di una buona corporate governance.

Esistono imprese solide che corrispondono dividendi elevati, spesso tendenti a crescere, in un’ampia gamma di mercati e settori in tutto il mondo. Tra queste, si annoverano le banche canadesi Toronto – Dominion Bank e Royal Bank of Canada, la società britannica di servizi pubblici National Grid, la casa automobilistica tedesca Daimler e le società di telecomunicazioni asiatiche China Mobile e Singapore Telecommunications.

A cura di, Richard Carlyle, Investment Specialist di Capital Group