Il Consiglio di Amministrazione di DeA Capital S.p.A ha analizzato i risultati del 2015. Il NAV complessivo (patrimonio netto di gruppo) è pari a 547,0 milioni di Euro, al netto delle azioni proprie, rispetto a 573,6 milioni di Euro a fine 2014 (rettificato del dividendo straordinario

di 79,9 milioni di Euro distribuito a maggio 2015). Al 31 dicembre 2015 il NAV del Gruppo DeA Capital è risultato pari a 2,07 Euro per azione, rispetto a 2,11 Euro al 31 dicembre 2014 (rettificato del dividendo straordinario citato di 0,30 Euro per azione).

Si ricorda che il numero di azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2015 era di 42.688.945 ovvero il 13,9% del capitale sociale rispetto all’11,4% di fine 2014. Le azioni proprie in portafoglio sono 43.147.751 azioni proprie pari al 14,1%, del capitale sociale.

Portafoglio Investimenti. E’ pari a 454,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2015, a rispetto a 625,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2014. Il Portafoglio è costituito da investimenti diretti di Private Equity per 88,0 milioni di Euro (rispetto a 220,5 milioni di Euro a fine 2014), in riduzione per effetto della cessione delle quote di  Kenan/Migros; da quote in Fondi per 194,1 milioni di Euro (203,0 milioni a fine 2014) e dalle partecipazioni nel settore dell’Alternative Asset Management per 172,7 milioni di Euro (rispetto a 201,5 milioni), che includono il 64,3% di IDeA Fimit SGR, il 100% di IDeA Capital Funds SGR e il 97% di Innovation Real Estate (IRE), attiva nel project, property e facility management.

Investimenti in Fondi. Nel corso dell’anno DeA Capital ha effettuato investimenti in fondi per complessivi 19,9 milioni di Euro e ha ricevuto rimborsi di capitale per complessivi 55,2 milioni di Euro.

Si segnala che i principali investimenti di DeA Capital nei fondi di fondi gestiti da IDeA Capital Funds, IDeA I FoF (dall’avvio nel gennaio 2007) e ICF II (dall’avvio nel febbraio 2009), hanno registrato un IRR (Internal Rate of Return) netto rispettivamente dell’5,9% e del 14,4%.

Asset Management: gli attivi in gestione al 31 dicembre 2015 sono pari a 7,9 miliardi di Euro per IDeA FIMIT SGR e a 1,6 miliardi di Euro per IDeA Capital Funds SGR. I ricavi complessivi sono ammontati a circa 83 milioni di Euro.

Risultato Netto di Gruppo: al 31 dicembre 2015 si è attestato a 41,1 milioni di Euro rispetto ad una perdita di -57,6 milioni di Euro nel 2014. Questo risultato è principalmente riconducibile a:

l’attività di Alternative Asset Management per -20,7 milioni di Euro (dopo minorities per -16,6 milioni di Euro). Tale risultato si è determinato per effetto di impairment di avviamenti e di strumenti finanziari partecipativi per 32 milioni (al netto delle quote di minoranza) e di ammortamenti della PPA per 3,4 milioni;

il risultato degli investimenti di Private Equity, pari a +63,5 milioni di Euro, dovuti principalmente alla plusvalenza di 46,3 milioni di Euro su Migros e da proventi netti dal fondo OF I;

il risultato delle società holding, pari a -1,8 milioni di Euro.

Con riferimento agli impairment degli avviamenti di IDeA FIMIT SGR (27,5 milioni di Euro) e di IDeA Capital Funds SGR (9,3 milioni), si segnala che questi si sono originati al termine di un processo di asset valuation condotto sistematicamente dalla Società con il supporto di una primaria società di consulenza italiana, sulla base di metodologie applicate coerentemente negli anni e in linea con i principi contabili di riferimento. In particolare, il processo di valutazione di IDeA FIMIT SGR ha portato ad allineare la valutazione ad equity della SGR al patrimonio netto della stessa.

Posizione Finanziaria Netta Consolidata: è positiva e pari a 133,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 rispetto a 57,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2014.

La variazione registrata nel 2015 è essenzialmente riconducibile a: la distribuzione del dividendo straordinario per -79,9 milioni di Euro;

l’incasso netto di 107,7 milioni di Euro, conseguito per effetto della cessione da parte di Kenan Investments di una quota del 40,25% indirettamente detenuta in Migros e conseguente distribuzione agli azionisti; l’acquisto di azioni proprie per -13,0 milioni di Euro; le distribuzioni nette ricevute dagli investimenti in fondi di Private equity per +35,3 milioni di Euro;  l’incremento della posizione finanziaria netta del fondo IDeA OF I per +2,3 milioni di Euro; i flussi di cassa prodotti dall’Asset Management, al netto dei costi della holding.

 

A livello di società holding, la posizione finanziaria netta, è pari a +90,0 milioni di Euro, in miglioramento rispetto a +40,6 milioni di Euro a fine dicembre 2014 (quest’ultimo dato precedente il pagamento del dividendo straordinario citato).

Il Risultato Complessivo – IAS 1 - che riflette gli adeguamenti a fair value del portafoglio investimenti, recepiti direttamente nel patrimonio netto come previsto dagli IAS/IFRS – è pari a -13,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2015, rispetto ad un risultato positivo di 30,1 milioni di Euro nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale risultato è ricollegabile prevalentemente al Risultato Netto di Gruppo citato di 41,1 milioni di Euro, rettificato dei risultati rilevati a patrimonio netto per -54,3 milioni di Euro, inclusivi dell’effetto della riduzione di prezzo di Migros e della svalutazione della Lira Turca.

 

Si prevede che l’evoluzione della gestione continuerà ad essere improntata sulle linee-guida strategiche seguite nello scorso esercizio, con focus sulla valorizzazione degli asset nell’area del Private Equity Investment e sullo sviluppo delle piattaforme di Alternative Asset Management, anche attraverso la realizzazione di investimenti alternativi di dimensioni contenute in fondi e/o veicoli.

Si informa, anche a nome della controllata indiretta Idea Real Estate SIIQ, che, a causa delle avverse condizioni dei mercati azionari manifestatesi da inizio 2016, il progetto di quotazione di quest'ultima è stato al momento sospeso.

 

Risultato della Capogruppo, deliberazioni conseguenti e proposta di distribuzione di parte della Riserva sovrapprezzo

Il risultato netto della capogruppo DeA Capital S.p.A. è pari a -18,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2015 rispetto a -4,5 milioni di Euro nel 2014. Tale perdita è sostanzialmente riconducibile alle svalutazioni delle partecipazioni sopra citate, in parte compensate dal flusso di dividendi e dall’effetto positivo delle imposte.

 

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea, convocata per il giorno 21 aprile 2016 in prima convocazione e per il giorno 2 maggio 2016 in seconda convocazione, di procedere al rinvio a nuovo della perdita di esercizio risultante dal Bilancio al 31 dicembre 2015.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea la distribuzione parziale della Riserva Sovrapprezzo nella misura di Euro 0,12 per azione, ovvero, sulla base del numero attuale di azioni al netto delle azioni proprie detenute, circa 31,6 milioni di Euro. La data prevista per lo stacco è 16/05/2016, la record date è il 17/05/2016 e il pagamento il 18/05/2016. La distribuzione è consentita dalla liquidità esistente nel Bilancio della Capogruppo.

La liquidità residua e le linee di credito disponibili potranno in futuro essere utilizzate dalla Società, tra l’altro, per far fronte ai commitment nei fondi gestiti dalle SGR di Gruppo, per proseguire il piano di buyback e per valutare eventuali opportunità nel settore degli investimenti alternativi.

Il Consiglio ha inoltre deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci un piano di acquisto e disposizione (“buy-back”), in una o più volte, su base rotativa, di un numero massimo di azioni ordinarie DeA Capital rappresentanti una partecipazione non superiore al 20% del capitale sociale della stessa (ovvero circa 61,3 milioni di azioni), nel rispetto dei termini e delle condizioni determinate dall’Assemblea.

Il piano intende sostituire quello precedentemente approvato dall’Assemblea dei soci il 17 aprile 2015, e in scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015, e perseguirà i medesimi obiettivi del precedente quali, tra l’altro, l’acquisizione di azioni proprie da utilizzare per operazioni straordinarie e piani di incentivazione azionaria, l’offerta agli azionisti di uno strumento di monetizzazione, la stabilizzazione del titolo e la regolarizzazione dell’andamento delle negoziazioni nei limiti e nel rispetto della normativa vigente.

L’autorizzazione ad effettuare gli acquisti viene richiesta per il periodo compreso tra la data dell’autorizzazione da parte dell’Assemblea convocata in prima convocazione per il 21 aprile 2016 e la data dell’Assemblea che sarà convocata nel 2017 per approvare il bilancio relativo all’esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2016, fermo restando in ogni caso il limite massimo di durata stabilito dalla legge. All’Assemblea viene inoltre richiesta l’autorizzazione a disporre delle azioni acquistate, senza limiti temporali. La proposta di autorizzazione all’Assemblea prevede che le operazioni di acquisto possano essere effettuate secondo tutte le modalità consentite dalla normativa regolamentare vigente e che DeA Capital possa disporre delle azioni acquistate anche con finalità di trading.

La proposta all’Assemblea prevede che il corrispettivo unitario per l’acquisto delle azioni sia stabilito di volta in volta per ciascuna singola operazione, fermo restando che esso non potrà essere né superiore né inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. Tale criterio non permette di determinare il potenziale esborso massimo complessivo per il programma di acquisto di azioni proprie.

Per quanto concerne il corrispettivo per la disposizione delle azioni proprie acquistate (che sarà applicabile anche alle azioni proprie già detenute in portafoglio dalla Società), la proposta del Consiglio prevede che l’Assemblea fissi un prezzo minimo, che in ogni caso non potrà essere inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di alienazione, ancorché tale limite potrà non trovare applicazione in determinati casi.