L’Assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 2,0 euro per azione, in aumento rispetto all’anno precedente (dividendo di 1,70 euro per azione deliberato dall’Assemblea del 27 aprile 2018), da mettersi in pagamento a partire dal 22 maggio 2019

(stacco cedola n. 26 in data 20 maggio 2019). La legittimazione, ai sensi dell’articolo 83-terdecies del TUF, al pagamento del dividendo sarà determinata con riferimento alle evidenze dei conti dell’intermediario di cui all’articolo 83-quater, comma 3 del TUF, al termine della giornata contabile del 21 maggio 2019 (cosiddetta “record date”). Gli Azionisti potranno riscuotere il dividendo, al lordo o al netto delle ritenute fiscali, a seconda del regime fiscale applicabile, esclusivamente presso i rispettivi intermediari.

Risultati del Gruppo IMA al 31 dicembre 2018. Il Gruppo IMA ha chiuso il 2018 con ricavi netti pari a 1.500,4 milioni di euro, evidenziando una crescita del 13,6% rispetto agli 1.320,2 milioni al 31 dicembre 2017. La quota export è stata pari a circa il 90%, con una crescita in tutte le aree del mondo, in particolare nei paesi europei, America del Nord e negli altri paesi extraeuropei.

In sensibile crescita il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti salito a 260 milioni di euro (+16% rispetto ai 224,1 milioni al 31 dicembre 2017), il margine operativo lordo (EBITDA) salito a 253,6 milioni di euro (+15,9% rispetto ai 218,8 milioni al 31 dicembre 2017) e l’utile operativo (EBIT) salito a 210,1 milioni di euro (+13,1% rispetto ai 185,8 milioni al 31 dicembre 2017). In forte crescita l’utile dell’esercizio salito a 124,6 milioni di euro (+25,3% rispetto ai 99,4 milioni nel 2017) e l’utile del Gruppo che ha raggiunto 104,0 milioni di euro (+21,5% rispetto agli 85,6 milioni nel 2017).

Il portafoglio ordini consolidato è salito a 941,5 milioni di euro (+16,7% rispetto agli 806,8 milioni al 31 dicembre 2017).

Il Gruppo IMA chiude l’esercizio 2018 con risultati in crescita rispetto all’anno precedente, grazie al positivo andamento delle vendite di macchine automatiche e linee complete verso i settori di riferimento e al contributo delle neo acquisite Petroncini, TMC e Ciemme, consolidate rispettivamente dai mesi di aprile, maggio e luglio 2018.

Nel periodo aprile-dicembre 2018, Petroncini, TMC e Ciemme hanno generato complessivamente ricavi per 64,7 milioni di euro e un EBITDA ante oneri non ricorrenti pari a 7,8 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2018 presentano un indebitamento finanziario netto pari a 9,6 milioni di euro e un portafoglio ordini pari a 41,9 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto del Gruppo IMA al 31 dicembre 2018 è risultato pari a 184,6 milioni di euro (50,1 milioni al 31 dicembre 2017) e tiene conto dell’esborso complessivo di 97,7 milioni di euro per le acquisizioni TMC, Petroncini e Ciemme. Tale dato include l’effetto positivo di 26,8 milioni di euro relativo alla cessione della maggioranza della società IMA Dairy & Food Holding GmbH e 8,5 milioni di euro per l’acquisto di azioni proprie eseguito sia da IMA che da GIMA TT, in conformità alle autorizzazioni deliberate dalle rispettive Assemblee degli Azionisti.

Previsioni del Gruppo IMA per l’esercizio 2019. L’elevata consistenza del portafoglio ordini al 31 dicembre 2018 e il buon andamento degli ordinativi nei primi tre mesi dell’anno in corso, ci consentono di prevedere un esercizio in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente. Per l’esercizio 2019, se le condizioni attuali troveranno conferma nei prossimi mesi, il Gruppo IMA stima ricavi a circa 1,58 miliardi di euro e un margine operativo lordo (EBITDA) a circa 260 milioni di euro, con un significativo incremento dell’utile netto.

Si precisa che i dati previsionali non tengono conto degli effetti del nuovo principio contabile IFRS 16, in vigore dall’1 gennaio 2019. L’informativa relativa all’applicazione di tale principio è stata fornita nella Relazione Finanziaria Annuale.