CCIR

CET1 ratio Fully loaded al 12% (11,47% a marzo 2019). Il ratio non include DTA future e azioni di ottimizzazione. NPE ratio del 9,97% o del 9,23% pro-forma la cessione di sofferenze leasing già annunciata (10,36% a marzo 2019).

Default rate annualizzato del 1sem2019 all’1% rispetto all’1,67% rilevato nel 1sem2018.

Texas ratio al 71,9% e al 67,9% pro-formando la cessione di sofferenze leasing annunciata (era 78,6% al 31.3.2019).

Crescono le coperture dei crediti deteriorati di 190 punti base rispetto a marzo 2019 (e di 259 punti base includendo i write-off); l’incremento delle coperture interessa tutte le categorie di crediti deteriorati.

Cresce la raccolta diretta (+1,2% vs marzo 2019 e +2,4% vs gennaio 2019). Cresce la raccolta indiretta (+0,7% vs marzo 2019 e +5% vs gennaio 2019).

Solidi Risultati economici nel 1 semestre 2019 (vs 1 semestre 2018). Risultato della gestione operativa in crescita del 3,3% a 636,8 milioni. Margine d’interesse a 886,2 milioni (-1,1%) incluso -7,4 milioni di impatto una tantum e -4,2 milioni relativi all’introduzione dell’IFRS16. Cresce lo spread clientela a 177 bps (173 bps nel 1semestre 2018). Commissioni nette a 812,9 (+0,6%) nonostante 23,2 milioni di minor contributo da commissioni up front e performance.

Risultato della finanza stabile a 55,1 milioni (- 1 milione vs 1sem2018). Oneri operativi a 1.192,2 milioni (-2,6%). Costo del credito a 78 bps incluse le rettifiche relative alla cessione di sofferenze factoring

e leasing (65 bps annualizzati al netto dell’impatto di tali cessioni). Utile al netto delle poste non ricorrenti a 183,4 milioni, inferiore ai 222,1 milioni del primo semestre 2018, per effetto dell’inclusione dell’impatto negativo di 75 milioni netti derivanti dalla cessione di 900 milioni lordi di sofferenze.

Utile contabile a 130,9 milioni rispetto ai 208,9 milioni del primo semestre 2018, per effetto sia della cessione di cui sopra (-75 milioni) che degli oneri legati all’accordo sindacale del marzo 2019 (-42,6 milioni)