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Il Consiglio di Amministrazione di Antares Vision S.p.A. (Antares Vision) ha approvato la Relazione finanziaria consolidata al 30 giugno del 2019. Emidio Zorzella, Presidente e Amministratore delegato di Principali risultati consolidati al 30 giugno 2019.

Nel primo semestre dell’anno Antares Vision ha proseguito nel percorso di sviluppo, estendendo la presenza geografica con l’apertura della filiale in Russia, dopo l’apertura in India, e consolidando mercati strategici come il Sud America, avviando l’acquisizione di T2 Software, poi perfezionata a settembre; continua la diversificazione in nuovi settori, quali food, beverage, healthcare, dove si sono perfezionati accordi e partnership commerciali; nell’ambito R&D, è stato ampliato e reso profondo il portafoglio prodotti con soluzioni per la gestione intelligente dei dati (efficienza produttiva, tracciabilità della supply chain) e sistemi di visione per il controllo di qualità.

Il valore della produzione ha registrato nel periodo un incremento del 3,2% (Euro 54,1 milioni rispetto a Euro 52,4 milioni del primo semestre 2018). Tale risultato è da considerare particolarmente positivo se lo si confronta con l’eccezionalità del 2018, quando, nella prima parte dell’anno si era registrata un’anticipazione della consegna di prodotti, su richiesta dei clienti, (in particolar modo macchine e soluzioni hardware), in vista dell’entrata in vigore in Europa della normativa EU-FMD (9 febbraio 2019), che impone soluzioni sulla tracciabilità per contrastare la contraffazione dei farmaci.

L’entrata in vigore della nuova normativa ha determinato, come previsto, un’evoluzione nella composizione strutturale delle vendite di Antares Vision, che comincia a riflettersi già nel semestre corrente, con un significativo incremento a favore di servizi di assistenza e manutenzione, che crescono dal 16% al 28%, delle parti di ricambio, che da 8% passano al 9%, delle soluzioni software dal 9% al 12% e, conseguentemente, una riduzione della percentuale di incidenza dei macchinari, dal 61% al 44% del totale delle vendite.

L’evoluzione descritta ha avuto un’influenza positiva sui margini, in particolar modo sul primo margine (aumentato del 20,4% e con un’incidenza sul valore delle vendite in crescita dal 60,9% al 73,9%) e sul valore aggiunto (aumentato del 18,0% e con un’incidenza incrementata dal 46,3% al 55,0%). La crescita della marginalità originata dalla diversa composizione delle vendite ha più che compensato l’incremento del costo del lavoro (+33,7%), indispensabile per preparare e garantire la continuità della crescita nei prossimi anni, soprattutto tramite lo sviluppo dei nuovi mercati/settori.

Al 30 giugno l’EBITDA si è attestato ad Euro 12,5 milioni (+2,5% rispetto al 2018, ovvero ampiamente oltre il 10% al netto dei costi di investimento per lo sviluppo), l’EBIT a Euro 11,8 milioni (+0,8% rispetto al 2018) e l’utile netto a Euro 8,4 milioni (+7,8% rispetto al 2018).

La generazione di cassa a livello operativo è stata positiva, nonostante una forte diminuzione degli anticipi da clienti, sostanzialmente legati agli ordini di macchinari. Il forte miglioramento della Posizione Finanziaria Netta, che si è attestata a Euro 81,8 milioni (Euro 17,3 milioni nel 2018), per un effetto complessivo di Euro 60 milioni, deriva dall’investimento di Sargas (agosto 2018) e dalla business combination con ALP.I (aprile 2019).