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I timori di una recessione del settore manifatturiero e la minaccia di una guerra commerciale con la Cina non sembrano influenzare le spese dei consumatori statunitensi1 in visita al vecchio continente. Secondo i dati di Planet – società leader che offre soluzioni integrate

per i pagamenti internazionali inclusi i servizi di rimborso IVA – le vendite Tax Free ad acquirenti statunitensi in Europa, infatti, sono aumentate per ben 13 mesi consecutivi con tassi a doppia cifra, raggiungendo una crescita record di oltre il 30% dall'inizio dell'anno.

Si tratta di una delle principali evidenze emerse dall’ultimo report Shopper Index realizzato da Planet, che combina i dati relativi agli acquisti Tax Free in Europa suddivisi per mercato di origine dell’acquirente con indicatori economici chiave, tra cui il livello d’inflazione, la crescita del PIL e l’andamento valutario, generando un punteggio onnicomprensivo per ogni paese che ne determina il posizionamento all’interno di un ranking globale. Dall’analisi relativa al secondo trimestre 2019 gli acquirenti statunitensi hanno fatto registrare l’aumento di punteggio più importante, posizionandosi secondi in classifica, dietro alla Cina.

Ma è l’intero comparto tax free europeo ad aver subito un’accelerazione nel corso degli ultimi tre mesi, spinto anche dagli acquisti di turisti provenienti da paesi emergenti come India, Filippine, Tailandia e Indonesia. Nazioni in cui lo sviluppo economico persistente e una classe media in espansione hanno accresciuto il potere di spesa di coloro che viaggiano verso ovest. In particolare, la Tailandia ha visto il suo punteggio nell'Indice alzarsi di 7 punti rispetto al trimestre precedente e Filippine e Indonesia rispettivamente di 4 e 3 punti.

Ancora migliore il risultato dell'India, il cui indice è aumentato di ben 8 punti. Si tratta dell’indice di crescita più alto dopo gli Stati Uniti. Attualmente l’India rappresenta uno dei mercati turistici outbound in più rapida crescita al mondo e secondo l'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) entro il 2020 ciò si tradurrà in 50 milioni di turisti in uscita dal paese.