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Nuovo mese di successi per Spectrum Markets, il mercato pan-europeo per i certificati pensato per gli investitori individuali. Dal suo lancio, i prodotti sono disponibili nei seguenti dieci paesi: Germania, Francia, Italia, Spagna, Svezia,

Norvegia, Paesi Bassi, Irlanda, Finlandia e Belgio.

A febbraio sono stati scambiati 20,7 milioni di certificati, un incremento del 60,7% rispetto al mese scorso. A questo record si aggiunge quello per il numero di strumenti scambiati in un solo giorno che pone l’asticella a oltre 4 milioni di strumenti. La quota di scambi oltre l’orario tradizionale (ovvero tra le 17:30 e le 09:00) è stata del 40%, in aumento di 3 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Nuovi massimi anche per il valore medio dei ticket, salito del 70% rispetto a gennaio nonostante la maggiore instabilità nei mercati finanziari globali. Ciò sottolinea la crescente fiducia degli investitori retail in Spectrum Markets, la cui tecnologia ha dato prova di essere affidabile anche in tempi di forte volatilità e di essere in grado di gestire efficientemente i picchi di domanda.

Nel dettaglio, i volumi degli scambi in febbraio si sono così suddivisi: l’85,6% del totale è attribuibile ai certificati sugli indici (84,8% a gennaio 2020), il 6,8% a quelli sulle valute (il 9,2% a gennaio) e il rimanente 7,5% agli strumenti sulle materie prime (6% a gennaio). Nel mese di febbraio, tutti i 20 sottostanti sono stati scambiati. A registrare i maggiori volumi sono stati l’indice DAX, con una fetta del 42%, seguito dallo S&P 500 con il 16% e dall’indice OMX di Stoccolma con il 9%. E’ la prima volta che il principale listino svedese rientra nella top tre.