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Il Consiglio di Amministrazione di Alba Leasing, primario operatore indipendente nel settore, riunitosi sotto la Presidenza di Luigi Roth, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2019.  L’esercizio appena concluso ha fatto registrare un utile al lordo delle imposte di 8,2 milioni di euro

che ha generato un utile netto di 4,8 milioni di euro, con un margine di intermediazione pari a 94,9 milioni di euro, scontando il minor rendimento del portafoglio dovuto alla discesa dei tassi ufficiali di sconto a livello di sistema.

A dieci anni dall’inizio della sua attività, Alba Leasing ha chiuso il 2019 con uno stipulato pari a 1 miliardo e 531 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al 2018.

Resta pressoché invariato il numero di nuovi contratti stipulati, pari a circa 13 mila, per un ticket medio per contratto di 121 mila euro, a riprova dell’attenzione riposta anche al frazionamento del rischio.

Il Leasing Strumentale si conferma il comparto prevalente, con uno stipulato di circa 790 milioni di euro pari al 51% del totale. Il comparto Immobiliare conserva un peso importante con quasi 440 milioni di euro (29%) così come quello dell’Auto con 285 milioni (19%). Proprio nel settore targato si evidenzia la dinamica di crescita più interessante sia in termini di volumi (+11%) che di numero di contratti (+4,5%) rispetto all’anno precedente.

Focalizzandosi sui canali di vendita, le Banche Socie fanno segnalare un aumento dei volumi stipulati pari all’11%. In generale il canale bancario, in cui rientrano anche le altre Banche Convenzionate, si conferma preponderante sulle altre filiere distributive – diretto, vendor, intermediari e agenti – generando l’80% della produzione complessiva.

Nel ranking Assilea di settore, questi risultati confermano Alba Leasing al 2° posto nel comparto specialistico delle Energie Rinnovabili con una quota di mercato pari al 22,1% e al 3° posto sia nello Strumentale (8,3%) sia nell’Immobiliare (11,5%). Complessivamente, la Società è la quinta società di leasing in Italia con una quota del 7,4%.

Continua il processo di miglioramento della qualità del credito, grazie alla ulteriore diminuzione dei Non Performing Loans che fanno registrare un calo dell’8,5% rispetto all’anno precedente. L’incidenza del leasing degli NPL di Alba Leasing è notevolmente inferiore rispetto alla media del mercato: 13% contro 19%.

Considerando i volumi di nuovo business, al 31 dicembre 2019 gli impieghi lordi totali sono cresciuti a 5,126 miliardi dai 5,058 miliardi del 2018 (+1,35%).

Nei primi due mesi del 2020, infine, la produzione di Alba Leasing ha totalizzato un valore di 172 milioni di euro di nuove operazioni, in moderato calo rispetto ai 196 milioni dell’anno precedente, cominciando a risentire degli effetti dell’inizio della pandemia da coronavirus Covid-19.

Per far fronte alla situazione di emergenza sanitaria ed economica che ha investito il nostro Paese e si è quindi diffusa a livello globale, la Società ha avviato fin da subito un programma di smart working per consentire al personale il normale svolgimento dell’attività lavorativa in sicurezza, con l’obiettivo di mantenere un elevato livello di servizio ed efficacia operativa per i propri clienti.