CCIR

CNH Industrial ha chiuso il primo trimestre del 2020 con ricavi consolidati pari a 5,5 miliardi di Dollari. Perdita netta di 54 milioni di dollari e indebitamento netto delle Attività Industriali pari a 2,3 miliardi di dollari. Liquidità disponibile pari a 9,9 miliardi di dollari al 31 marzo 2020.

Risultati economico-finanziari redatti in conformità agli U.S. GAAP.

RISULTATI CONSOLIDATI. Ricavi consolidati pari a 5,5 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2020, in diminuzione del 15% rispetto al primo trimestre del 2019 (in calo del 13% a cambi costanti).

Perdita netta di 54 milioni di dollari (ovvero una perdita di 0,05 dollari per azione) nel primo trimestre del 2020 rispetto a un utile netto pari a 264 milioni di dollari (ovvero 0,19 dollari per azione) nel primo trimestre del 2019.

Perdita netta adjusted di 66 milioni di dollari nel primo trimestre del 2020 rispetto a un utile netto adjusted pari a 248 milioni di dollari nel primo trimestre del 2019.

Risultato diluito per azione adjusted pari a una perdita di 0,06 dollari per azione nel primo trimestre del 2020 rispetto a un risultato diluito per azione adjusted pari a 0,18 dollari per azione nel primo trimestre del 2019.

ATTIVITÀ INDUSTRIALI. Ricavi netti pari a 5,0 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2020, in diminuzione del 17% rispetto al primo trimestre del 2019 (in calo del 14% a cambi costanti), per effetto dell’impatto negativo del COVID-19 sulle condizioni di mercato in tutte le aree geografiche, unito alle azioni precedentemente annunciate per ridurre i livelli delle scorte della rete vendita.

EBIT adjusted negativo pari a 148 milioni di dollari nel primo trimestre del 2020 rispetto ad un EBIT adjusted positivo pari a 278 milioni di dollari nel primo trimestre del 2019, fortemente influenzato dal crollo della domanda nel mese di marzo, dal minor assorbimento dei costi fissi causato dalla chiusura degli stabilimenti e dalle azioni per ridurre il livello delle scorte.

Indebitamento netto al 31 marzo 2020 pari a 2,3 miliardi di dollari, un aumento di 1,5 miliardi di dollari

rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto dell’assorbimento stagionale del capitale di funzionamento e

dell’impatto negativo del COVID-19, parzialmente compensati dalle azioni per ridurre le scorte della

Società e dalle altre misure per preservare la cassa