CCIR

Il Consiglio di Amministrazione di IMA S.p.A., ha approvato le informazioni finanziarie periodiche al 31 marzo 2020. La Società ha tempestivamente implementato una serie di azioni e misure operative ed economico-finanziarie volte a mitigare gli effetti dell’emergenza Covid-19.

La distribuzione temporale delle consegne tipica del settore vede tradizionalmente concentrarsi nel periodo gennaio-marzo una quota modesta dei ricavi annuali; i risultati economici conseguiti in tale periodo hanno pertanto limitato significato ai fini della proiezione di quelli attesi per l’intero esercizio.

Il Gruppo IMA ha chiuso il primo trimestre del 2020 con ricavi consolidati a 280,4 milioni di euro rispetto ai 326,1 milioni di euro al 31 marzo 2019.

Il margine operativo lordo ante oneri non ricorrenti (EBITDA) è risultato pari a 23,2 milioni di euro (39,2 milioni al 31 marzo 2019) e il margine operativo lordo (EBITDA) a 23 milioni di euro (38,7 milioni al 31 marzo 2019). L’utile operativo (EBIT) è risultato pari a 0,5 milioni di euro (21,9 milioni al 31 marzo 2019), mentre il risultato prima delle imposte è negativo per 3,1 milioni di euro (18,2 milioni al 31 marzo 2019).

Il portafoglio ordini consolidato ha raggiunto 908,3 milioni di euro rispetto ai 992,2 milioni di euro al 31 marzo 2019.

Il Gruppo IMA chiude il primo trimestre 2020 con risultati in flessione determinati dall’impatto economico-finanziario dell’emergenza Covid-19.

L’indebitamento finanziario netto del Gruppo IMA al 31 marzo 2020 è risultato pari a 740,7 milioni di euro rispetto ai 403,1 milioni di euro al 31 marzo 2019. Tale dato risulta in aumento per effetto delle acquisizioni compiute nel periodo di riferimento ed il pagamento del dividendo a maggio 2019.

Previsioni del Gruppo IMA per l’esercizio 2020. La consistenza del portafoglio ordini ed il numero dei progetti in corso di negoziazione anche di importi rilevanti rappresentano un segnale positivo ancorché non forniscano la totale visibilità sull’intero anno e ci portano ad essere fiduciosi sul prosieguo dell’esercizio, nonostante la situazione attuale di emergenza sanitaria che caratterizza non solo l’Italia, ma tutto il mondo. Se i segnali sopra indicati troveranno conferma nel corso dell’esercizio riteniamo che il Gruppo possa raggiungere un risultato non significativamente inferiore rispetto all’esercizio precedente che possiamo quantificare in una riduzione in termini di EBITDA non superiore al 10%.

Nel corso dell’esercizio, al più tardi in occasione della relazione semestrale, forniremo eventuali ulteriori indicazioni in merito alle previsioni per l’anno in corso.